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LETTERA AL DIRETTORE/ Violini: non sono le battaglie a far rinascere i valori

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E, dunque, per essere poi anche specifici, come giudicare chi manifesta contro l'aborto e rischia di venire bloccato, contro la più elementare libertà di manifestazione del pensiero? Non vi possono essere dubbi. Il potere pubblico non può né deve ostacolare la manifestazione di un'opinione, fosse anche la più minoritaria. Se voglio bruciare la bandiera americana (o italiana), posso farlo; non è un'istigazione a delinquere, bensì una manifestazione di pensiero (anarchico) e ha pieno diritto di cittadinanza. Noi non vogliamo essere meno di così se ci preme la libertà.  

Dubbi, al più, possono sorgere — ma occorre essere cauti anche in questo — sull'opportunità della forma di questa manifestazione, che mostra tutta la tragicità dell'aborto proprio a chi lo sta subendo (donna e bambino insieme, ché di due persone si tratta, due e non una — come vorrebbe chi fa invece dell'aborto un diritto acquisito per la sola donna, anch'essa vittima di un'ingiustizia vestita da libertà). Non è in questione qui la forma della legge: è un giudizio da elaborare, su cui riflettere. Ci si può (ci si deve) chiedere, tra amici e tra fratelli, se questo sia il modo migliore per testimoniare il valore della vita. La domanda è reale, dettata dalla tensione a cercare davvero quello che è meglio, qui ed ora. Schierarsi farebbe male, male a chi fa questa manifestazione e male a chi non la fa, sperabilmente non per chiudersi in sagrestia ma per un senso ultimo di lontananza dalla forma espressiva scelta, che va anch'essa rispettata, non tacciata di viltà, semmai considerata con attenzione e aiutata nelle ragioni — non facili perché "nuove" — che la sostengono. 

In questo lavoro occorre seguire ed immedesimarsi, immedesimarsi nelle parole sempre chiare di papa Francesco, nel suo sguardo, nel suo cuore di padre. Non alimentare le contrapposizioni mediatiche. Essere aperti ad un discorrere franco. A me, personalmente, questo interessa molto. E, al fondo, credo ci interessi poco che la gente si convinca delle nostre idee, quand'anche giuste (e vivaddio se non lo sono) ma che possa tornare a riconoscere la realtà così come è, che vedano l'enigma, che si possa insieme riconoscere il mistero dell'uomo e Chi questo mistero ha accolto e abbracciato come nessun altro, perché è Lui che lo ha creato. 

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COMMENTI
09/06/2015 - Vita militia est (Francesco Lepore)

Tanta belle parole quasi conviventi ma false, seducenti e per qs un po sataniche. Vorrei chiedere alla dott Violini se una sera passando per strada la incontro in un momento non molto fortunato per lei. Infatti un brutto la sta importunando se non peggio. Io cosa dovrei fare? Dovrei difenderla? Difendere la sacralità della sua vita? Ma qs forse va contro "l'amore" forse difenderei dei valori e allora? Con la mia testimonianza dovrei convincere il male intenzionato a convertirsi, dovrei aprire un dialogo con lui su che cosa non lo so visto che tutte le evidenze non esistono più. Ma qs non mi ascolta e continua a importunarla!! E allora? Mi sembra chiaro x amore di un amore sto a guardare anzi aiuto a violentarla!! non vorremmo una contrapposizione mediatica!! Per fortuna che la penso in maniera contraria alla dott violini e quindi la difenderei fino al sangue. Infatti è falsa la contrapposizione tra Amore e valori, se manca una cade anche l'altra almeno nell'idea cattolica della vita, anzi riprendendo BXVI e GPII occorre difendere sia i valori ma anche la ragione. Infatti la questione non è difendere dei valori ma la ragione in quanto tale e concretamente la libertà di espressione che con la proposta scalfatotto verrebbe meno. qs ci ha insegnato un prete proveniente da desio che a dieci anni dalla morte ormai è dimenticato. Amare apre alla battaglia, battaglia prima di tutto contro il proprio peccato e poi contro il mondo.

 
09/06/2015 - Momenti (Giuseppe Crippa)

Quest’anno uno dei momenti nei quali mi sono sentito più utile è stata la partecipazione ad una iniziativa delle Sentinelle in piedi. Stranamente, l’unico momento nel quale non ho ascoltato discorsi in un ambiente “protettivo”.

 
09/06/2015 - Tornare a riconoscere la verità (marco nocetti)

Battaglie... valori.... armamentario di un'epoca in cui le persone comunque guardavano la realtà in faccia mentre adesso se la inventano. Concordo con l'affermazione che bisogna "tornare a riconoscere la realtà così come è": ma è proprio per questo che BISOGNA mostrare tutta "la tragicità dell'aborto". Senza tanti ragionamenti o affermazioni di principio ma ad esempio mostrando le foto dei feti abortiti, aiutando a vedere che l'aborto non è un'idea, un "diritto" ma un bimbo che muore. Questo è un fatto, una realtà, non un "valore".

 
09/06/2015 - a chi interessa servire la verità? (Giovanni Maffini)

Ma un cristiano oggi può concedersi il lusso di rimandare un giudizio su quello che accade (es. dire in pubblico la legge sull’omofobia è ingiusta) a data da destinarsi per argomentare, abbracciare l’avversario…financo perdersi nel dilemma “amore o valori/combattere l’ingiustizia o abbracciare”? Da quando i cattolici sono in preda a questo dilemma? Ah, ecco, da quando c’è il crollo delle evidenze! Io credo che non ci sia crollo che impedisca al cuore dell’uomo di riconoscere le verità fondamentali, e cmq questo non è affare nostro, perché la verità la serviamo, non ne siamo i padroni. Neanche dovrebbe interessarci imporre un punto di vista, ma che questa verità giunga a tutti sì. Chi grida oggi in piazza? Non la gente che riceve sputi per il solo fatto di indossare una maglietta con le sagome di una famiglia normale…Dimentichiamo troppo spesso che i cristiani sono generati da una fede che rappresenta il culmine della ragione, ergo difendere ciò che madre Chiesa ci insegna come giusto significa difendere tutta la società, anche chi non è cristiano. Mentre recitiamo la cantilena “amore o valori”… il Titanic si schianta contro l’iceberg… così la tanto irrinunciabile libertà di espressione ci verrà negata dal caro Scalfarotto. Per alcuni non è un problema, perché San Benedetto ci ha insegnato che dalle rovine si può sempre ricostruire. Piccola differenza: san Benedetto non è stato connivente con i distruttori.

 
09/06/2015 - Battaglie (pino mulone)

Ringrazio Lorenza Violini per il suo prezioso articolo. Guardare la realtà così come è data è veramente difficile... ci vuole una speciale grazia.

 
09/06/2015 - ma non si può rifiutare sempre la battaglia (paolo canti)

A partire dal titolo, è tutto molto coerente e ben argomentato, ma non riesco a convincermi. c'è un momento in cui bisogna esserci ed affermarsi pubblicamente altrimenti al di la dei buoni ragionamenti faremo la fine dei nostri fratelli del medioriente. sicuramente nei secoli avranno discusso molto su quale fosse l'atteggiamento giusto di fronte al loro potere dominante cercando di trovare soluzioni che permettessero la sopravvivenza, ma il risultato è che il preservarsi rinunciando sempre a qualcosa per paura di opporsi li ha portati quasi all'estinzione. Il diritto islamico li ha cacciati in un ghetto dove sterminarli è facilissimo. forse il risultato di una posizione più "forte" sarebbe stato lo stesso, ma francamente questo stillicidio che ci confina sempre più in sagrestia ci rende solo più deboli ed esposti. se tra gli obbiettivi di questo articolo c'è la manifestazione di Roma mi spiace, ma credo che al di là dei risultati possibili c'è un momento in cui, proprio per noi stessi, bisogna alzarsi in piedi anche se riconosco che ci sono valide argomentazioni contrarie.