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Cronaca

PAPA/ Omelia di santa Marta: veggenti? Non è l'identità cristiana

Nell'omelia durante la liturgia presso casa Santa Marta papa Francesco ha amonito dall'affidarsi a spiritualità e cristianesimo soft, come chi aspetta messaggi dai veggenti

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Senza mai pronunciare Medjugorjie, papa Francesco oggi durante l'omelia presso la casa di Santa Marta ha parlato di apparizioni mariane e di veggenti. Come si sa tornando dal viaggio a Sarajevo il papa aveva detto che presto la Chiesa si pronuncerà sul caso delle apparizioni di Medjugorje, apparizioni cominciate nei primissimi anni ottanta. Il riferimento è dunque apparso ovvio. Già in passato Francesco non era stato tenero con quelli che aveva definito "postini della Madonna" e oggi ha chiesto: 'Ma dove sono i veggenti che ci dicono oggi la lettera che la Madonna manderà alle 4 del pomeriggio?' Per esempio, no? E vivono di questo. Questa non è identità cristiana". Aggiungendo: "Questa non è identità cristiana. L’ultima parola di Dio si chiama “Gesù” e niente di più". E' apparso un chiaro pronunciamento a proposito di coloro che fanno di queste apparizioni e altre ancora il cuore ultimo delle loro esistenze, "quelli che sempre hanno bisogno di novità dell'identità cristiana e hanno dimenticato che sono stati scelti, unti". Sempre nell'omelia ha detto come sia necessario non annacquare l'identità cristiana in una religione soft e ha ammonito coloro che "allargano la coscienza" in modo da farci entrare di tutto. L'omelia di oggi ha preso spunto dalla lettera di Paolo ai Corinzi dove si parla appunto di identità cristiana: "Anche noi dobbiamo fare nella nostra vita un lungo cammino, perché questa identità cristiana sia forte così da poterne dare testimonianza". Questa identità, ha spiegato, dato che siamo peccatori, è tentata e può indebolirsi e perdersi tanto da cadere in due vie: "Prima quella del passare dalla testimonianza alle idee, annacquare la testimonianza. 'Eh sì, sono cristiano. Il cristianesimo è questo, una bella idea. Io prego Dio'. E così, dal Cristo concreto, perché l'identità cristiana è concreta - lo leggiamo nelle Beatitudini; questa concretezza è anche in Matteo 25: l'identità cristiana è concreta - passiamo a questa religione un po' soft, sull'aria e sulla strada degli gnostici. Dietro c'è lo scandalo. Questa identità cristiana è scandalosa. E la tentazione è: 'No, no, senza scandalo'". Ha concluso sottolineando come la croce sia uno scandalo e c'è chi cerca di annacquarla con spiritualità eteree: sono gli gnostici moderni ha detto. 

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