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MASSACRO A CASERTA/ 4 morti per un parcheggio: possiamo fuggire la "banalità del male"?

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Mai passare vicino ad un condomino senza salutare, fosse anche l'ultimo respiro di una giornata calda lunga ed estenuante: buonasera signor Rossi. Tenere sempre aperto il cancello al condomino che abbiamo sentito rientrare dietro a noi: buon giorno signor Rossi. Aspettare a chiudere la porta dell'ascensore se la signora del terzo piano sta arrivando con le buste della spesa: buongiorno signora Rossi. Mantenere la calma nelle riunioni condominiali, anche le più accese. Chiedere come è andata a scuola ai figli della famiglia del piano di sotto, anche se non mi ricorderò mai come si chiamano. Una carezza al cane della signora anziana che abita sola. Continui gesti di benevolenza tagliano le gambe alla nostra rabbia, alla nostra stanchezza, alle nostre fatiche e preoccupazioni. Così, forse, la banalità dei litigi non incontrerà più la follia di una "tragedia sconvolgente". Se sono le piccole volpi che rovinano la vigna, sono i piccoli gesti che la riedificano. La banalità del male quotidiano va vinta con la fantasia del piccolo bene quotidiano.

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COMMENTI
13/07/2015 - Forza e coraggio, il bene c'è, e tanto (claudia mazzola)

Queste del male omicida sono notizie che non si vorrebbero mai sentire. Allora ve ne do io una buona per abbellire il vostro quotidiano: ieri sono andata al Santuario delle Fontanelle con amici che hanno fatto un banchetto di libri e Madonnine per raccogliere fondi per un progetto in Cile fatto dai missionari della S. Carlo Borromeo.