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DIARIO USA/ Gli scout gay? Senza "differenza" non esistono più padri (e madri)

Negli Usa il grande passo è avvenuto. Da oggi saranno ammessi non solo ragazzi e ragazze omosessuali, ma anche capi esplicitamente gay. Il commento di RIRO MANISCALCO

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NEW YORK — Ce l'hanno fatta anche gli Scouts! Ci hanno messo un po', hanno tergiversato a lungo, ma alla fine il grande passo è avvenuto. Da oggi potremo avere non solo ragazzi e ragazze omosessuali, ma anche capi esplicitamente gay. Robert Gates, il presidente della Bsa (Boy Scouts of America) nonché ex segretario della Difesa, li ha convinti tutti. 

Scusate, ma io sono il primo ad essere stufo di parlare di queste cose. Due settimane fa mi ero trovato a scrivere della sentenza della Corte Suprema mentre l'estremismo religioso ancora una volta portava la morte nel mondo. E oggi …oggi è il nostro trentaseiesimo anniversario di nozze! Ma avrò voglia di discorrere di queste cose nel giorno del nostro anniversario?

Voi potreste approfittarne ed invitarmi a starmene zitto. Ma io zitto non sto. 

E non sto zitto per due ragioni. Una — quella che non mi farà mai stare zitto — è che quel che è vero è vero sempre, e quel che è menzognero è diabolico (sì, diabolico, nulla di meno). L'altra ragione è che sono stato scout per 13 anni! Ho fatto tutto, tutte le tappe del cammino scout, da "Lupetto" a "Esploratore", da "Novizio" a "Rover", e persino "Maestro dei Novizi" e "Capo Reparto". Un vero "prodotto finito" se non fosse che, come ho imparato in quegli anni da Fausto, il nostro grandissimo capo eterosessuale, "Semel Scout, Semper Scout": non si finisce mai, qualcosa ti resta sempre dentro nello spirito. 

Una delle cose fondamentali che ho imparato durante tutte quelle tappe è che avere gli occhi per vedere, le orecchie per sentire, le gambe per marciare e le mani per costruire sono cose bellissime. Ma ho imparato anche che gli uomini sono uomini e le donne donne, e che ci sono cose che vengono meglio ai primi ed altre alle seconde. Ieri ad esempio… C'era da portare uno scatolone pesante ed una ragazza che faceva fatica a sollevarlo. "Lascia — le faccio — lo prendo io…". Mi son beccato un mezzo sorriso a bocca storta e due parole sbiascicate: "sei sessista…".

Sessista?!? Ma portatelo pure da sola quell'accidenti di scatolone che io c'ho sessant'anni e tu venti! L'ho guardata e le ho detto: "Ah, già, dimenticavo che da qualche tempo le donne sono state abilitate a combattere in prima linea …a me sembrava solo che non ce la facessi con quello scatolone e mi è venuta la malaugurata idea di aiutarti …perché sai, siamo così uguali noi uomini e donne che io a sessant'anni quello scatolone te lo posso portare in capo al mondo, tu a venti non riesci neanche a sollevarlo…". Adesso aspetto solo che mi arrivi l'avviso di garanzia anche perché a coronamento della scenetta l'ho salutata con un bacio in fronte. Quella si chiama molestia sessuale. 


COMMENTI
15/07/2015 - grazie riro (marco nocetti)

Anche se adesso l'onda sembra inarrestabile, continuiamo ad aiutarci a non perdere il bandolo della matassa; forse torneranno i tempi in cui si poteva dire che le foglie sono verdi in estate.

 
15/07/2015 - Grazie del tuo ricordo vero (claudia mazzola)

Riro, ho 50 anni, donna, abito a Brescia ma se vuoi venire ad aiutare me nelle fatiche, io ti lascio fare! Ho sempre ammirato fin da piccola gli scout, che bello esserci dentro, avevo sana invidia di loro, ma per me era cosa da veri uomini!

 
15/07/2015 - Verità (paolo canti)

Grazie Riro. Affermare il Vero non è essere contro nessuno. ricordiamocelo