BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |

ILVA TARANTO/ Blitz dei carabinieri nell'altoforno 2: denunciati gli operai presenti

Blitz dei carabinieri nell’altoforno 2 dell’Ilva di Taranto, l’impianto nel quale l’8 giugno è morto l’operaio Alessandro Morricella. Sono stati identificati e denunciati gli operai presenti

Foto: InfoPhoto Foto: InfoPhoto

Blitz dei carabinieri nell’altoforno 2 dell'Ilva di Taranto, l’impianto nel quale l'8 giugno scorso è morto l’operaio Alessandro Morricella dopo essere stato investito da una colata di ghisa incandescente. Lo ha annunciato su Twitter Marco Bentivogli, segretario nazionale Fim Cisl: "#Ilva, carabinieri irrompono in azienda e identificano operai al lavoro in Afo 2 per non aver ottemperato spegnimento come se dipende da loro", ha scritto il sindacalista. I militari, giunti sul posto su mandato del pm Antonella De Luca, avrebbero quindi denunciato per violazione di sigilli tutti i lavoratori presenti nell'impianto che la procura ha sequestrato pochi giorni dopo la tragedia perché considerato pericoloso.

Non si è fatta attendere la reazione dei sindacati che dopo l'arrivo dei carabinieri hanno richiesto un incontro con i dirigenti aziendali. "Non è possibile stare in questa situazione - ha detto ancora Bentivogli - Non è possibile stare in una situazione di massima confusione e incertezza. Su mandato della Procura, oggi i Carabinieri sono andati all’Ilva, hanno identificato tutti i lavoratori presenti sull’impianto e contestato loro il mancato rispetto dell’ordine della Procura, ovvero il sequestro dell’altoforno 2 senza facoltà d’uso". Però, ha aggiunto il segretario nazionale Fim Cisl, "non spetta ai lavoratori garantire l’attuazione delle prescrizioni o degli ordini dell’autorità giudiziaria. Non è possibile, anzi è allucinante che i lavoratori siano identificati come responsabili. È l’Ilva che deve farlo e allora o l’Ilva ci dice che gli impianti sono sicuri, oppure siamo noi a fermare il siderurgico".

© Riproduzione Riservata.