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Cronaca

METEO / Previsioni e news, Milano, Roma e le altre: temperature in calo nella notte (20 luglio 2015)

Meteo e previsioni di oggi, lunedì 20 luglio, a Roma, Milano e le altre città. Temperature ancora molto alte e grande caldo da Nord a Sud: atteso un nuovo picco tra martedì e giovedì

Foto: InfoPhotoFoto: InfoPhoto

Per fortuna la notte porterà un po' di fresco nelle città italiane così da concludere la giornata del 20 luglio con una temperatura più accettabile. A Roma e dintorni la temperatura scenderà fino a 25 gradi e un ribasso notevole si avrà anche al Sud con il termometro sui 26 gradi a Napoli e in Sardegna. Più afoso il meteo notturno di Milano dove la temperatura resterà ancora alta con 29 gradi. Respiro sulle Alpi e in Veneto dove potrebbe rivelarsi anche qualche pioggia notturna per la gioia di chi sta dormendo. Nuvole sul Nord ovest e su tutta la Sardegna anche se domani già dalla prima mattina dovrebbe tornare l'afa tipica di questi ultimi giorni.

La nuova ondata di caldo che sta attraversando l’Italia ci accompagnerà per quasi tutta la settimana con temperature che rimarranno molto elevate e che potranno raggiungere picchi di 39-40 gradi in alcune zone del Paese. Una prima attenuazione è infatti prevista solamente verso il 25 luglio, soprattutto al Nord dove però sono previsti forti temporali. Anche per la giornata di domani, martedì 21 luglio 2015, il Ministero della Salute ha indicato il bollino rosso (livello 3 di rischio) in 26 città: Ancona, Bari, Bologna, Bolzano, Torino, Milano, Brescia, Verona, Venezia, Trieste, Genova, Firenze, Perugia, Viterbo, Rieti, Civitavecchia, Roma, Frosinone, Latina, Pescara, Napoli, Cagliari, Campobasso, Messina,  Reggio Calabria e Palermo.

"Con queste temperature da record l’utilizzo del condizionatore è spesso necessario, ma non bisogna esagerare per evitare pericolosi sbalzi di temperatura, dolori articolari e anche brutte sorprese in bolletta". A dirlo è Massimiliano Dona, segretario generale dell’Unione Nazionale Consumatori che ha ricordato alcuni preziosi consigli durante questi giorni di grande caldo. Prima di tutto "no agli abusi", perché stare tutto il giorno chiusi in casa con l’aria condizionata "è uno spreco di energia e sicuramente non rappresenta un toccasana per la nostra salute". Meglio quindi riservare l’utilizzo del condizionatore "alle ore più calde della giornata e quando è possibile provare delle soluzione alternative. Durante il giorno tenete tende e finestre chiuse in modo da mantenere la temperatura all’interno dell’abitazione; di sera invece, aprite le finestre il più possibile in modo da far circolare l’aria e rinfrescare l’ambiente". Ricordarsi poi di spegnere le luci quando non servono e di non lasciare i vari apparecchi elettronici in standby in quanto producono una quantità minima di calore. "Quando tutto ciò non basta, il condizionatore rappresenta una salvezza – aggiunge Dona - Niente esagerazioni però: la temperatura va impostata intorno tra i 23 e i 26 gradi per non creare un’eccessiva escursione termica tra interno ed esterno". Anche accendere il condizionatore e tenere la finestra aperta è un grosso spreco da evitare: "Attenzione naturalmente anche alla direzione dell’aria: mai puntarlo addosso e meglio ‘giocare’ con le alette per orientare il gettito. Di notte non è il caso di dormire con l’apparecchio in funzione, meglio accenderlo due ore prima di andare a dormire oppure, se è proprio necessario, optare per la modalità notturna che regola la temperatura in maniera adeguata senza sprechi".

Sono 26 le città da bollino rosso nella giornata di oggi, lunedì 20 luglio 2015. Lo fa sapere il Ministero della Salute che ha indicato condizioni di rischio di livello 3 a Bolzano, Torino, Milano, Brescia, Verona, Venezia, Trieste, Genova, Bologna, Firenze, Perugia, Viterbo, Rieti, Civitavecchia, Roma, Frosinone, Latina, Ancona, Pescara, Napoli, Cagliari, Campobasso, Bari, Messina,  Reggio Calabria e Palermo, con valori di temperatura apparente massima compresi tra 35 e 41 gradi. Per fronteggiare l’emergenza caldo, il ministero ricorda che il 6 luglio scorso è stato attivato il numero di pubblica utilità 1500 "Estate sicura, come vincere il caldo". Il servizio è gratuito e attivo tutti i giorni dalle 9.00 alle 18.00, sabato e domenica compresi.

Se le previsioni meteo non lasciano molto spazio ad interpretazioni, è anche vero che in questo momento non tutti soffrono il caldo alla stessa maniera! Lo scettro di città più calda d'Italia secondo il portale specializzato "3bmeteo.com" spetta infatti a Foggia, con il capoluogo pugliese che toccherà nelle ore più calde i 40 °C. Temperature ben più sostenibili in Veneto, con Belluno che diventa a tutti gli effetti capoluogo più invidiato d'Italia per la temperatura minima di 17 °C toccata in giornata. Un lusso non concesso al Sud dunque, che intravede la fine del caldo torrido come un miraggio.

-Per un caldo che continua ad imperversare in tutta Italia, c'è anche chi propone degli accorgimenti e delle contromosse utili a superare questi giorni di afa e umidità senza accusare malori e soprattutto in maniera più serena. In questo senso va interpretata l'iniziativa della Regione Lombardia, che ha diramato una sorta di decalogo con le 10 azioni da compiere per combattere il caldo. Al primo posto non poteva mancare il suggerimento di bere tanto, seguito dalla buona norma di evitare di uscire nelle ore più calde e dall'accorgimento di abbassare le tapparelle per non fare entrare il sole in casa. Particolare attenzione ad arieggiare gli ambienti e agli sbalzi di temperatura, soprattutto se siamo bersagliati di continuo dall'aria condizionata. Occhio poi all'abbigliamento, con occhiali e cappellini che non dovrebbero mai mancare. Può rivelarsi fondamentale bagnarsi periodicamente braccia e polsi, così come non bisogna fare a meno di contattare il medico in caso di pressione alta.

Il caldo continua a non dare tregua all'Italia intera, ma secondo quanto affermano gli esperti del sito "www.iLMeteo.it" il peggio deve ancora venire. L'ormai celeberrimo anticiclone Caronte infatti, dovrebbe continuare a mietere record fino a giovedì 23 luglio, giornata in cui secondo il direttore del portale Antonio Sanò, i primi segnali di cedimento dovrebbero iniziare a palesarsi. Fino a quella data insomma, l'afa e l'umidità saranno gli agenti principali di un'ondata di caldo che ha frantumato anche il record di temperature che spettava fino a qualche giorno fa al mese di luglio del 2003. Un ultimo picco di caldo attende dunque gli italiani, vogliosi di dimenticare in fretta Caronte e i suoi effetti.

Non accennano a diminuire le temperature in Italia dove l’anticlone africano sta provocando una nuova ondata di calore che si attenuerà solamente verso il 23-25 luglio. Il sole splende su tutto il Paese, ma sono anche attesi locali rovesci o temporali pomeridiani su Trentino Alto Adige, Cadore, Udinese e anche sulle Alpi marittime. Lo fanno sapere gli esperti del portale "www.iLMeteo.it", spiegando che le temperature saranno oggi stazionarie e sempre molto calde con punte spesso a 35/37 gradi o anche 39 gradi al Sud.

L’Italia ancora nella morsa del caldo in questo lunedì 20 luglio. L’anticiclone africano torna anche oggi a far impennare le temperature che potrebbero raggiungere in alcune zone i 36-37 gradi, anche se quelli percepiti saranno in alcuni casi di oltre 40 a causa dell’umidità. Come fanno sapere gli esperti del portale “3bmeteo.com”, è addirittura atteso un nuovo picco di calore tra le giornate di martedì 21 e giovedì 23 luglio, quando le temperature massime potrebbero raggiungere i 37-38 gradi su molte località italiane da Nord a Sud, "ma non sono da escludere valori anche superiori e prossimi ai 40 gradi" soprattutto al Centrosud. Intanto la Protezione Civile fa sapere che per la giornata di oggi sono previste anche precipitazioni "da isolate a sparse, anche a carattere di rovescio o temporale, sui settori occidentali dell’entroterra ligure e sul Piemonte sud-occidentale, con quantitativi cumulati generalmente moderati". Altri rovesci potrebbero verificarsi su resto del Piemonte, Valle d’Aosta, zone interne della Sardegna e restanti zone alpine e prealpine.

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