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17ENNE SGOZZATO/ C’è di più, quando il male è così forte e insensato

Pubblicazione:giovedì 23 luglio 2015

Ismaele Lulli (Foto da Facebook) Ismaele Lulli (Foto da Facebook)

So bene che qualcuno citerà mafia camorra e compagnia, tanto per non gloriarci di qualche superiorità, che allevano e inquadrano i ragazzi così, alla violenza, alla bestialità. Appunto, ci vuole l’esercito contro la criminalità. E’ ipocrita sfilare in parata ad ogni anniversario antimafia, citarla indignati ad ogni occasione politica, e poi lasciare che i tuoi figli, il tuo futuro, dannato paese che siamo, si muovano come belve assatanate, protagonisti di un romanzo di Corman Mc Carthy. I servizi dei tigì e dei giornali oggi calavano la mano sulla risposta aspra, rozza, esasperata della gente, che avrebbe volentieri linciato i due assassini, alla loro cattura. Che orrore, cosa siamo diventati. Vero, comportamenti illegali. Ma no è colpa nostra, se abbiamo paura. Se ci sentiamo impotenti e insicuri nelle nostre strade, mandando i nostri figli a scuola o al parco. Se ci fanno diventare cattivi, sospettosi, se il pregiudizio e la voglia di vendetta si insinuano nei più pacifici e buoni.

Qualunque Ismaele in un paese civile, a diciassette o cinquant’anni, dev’essere libero di scegliersi e cambiare fidanzata, le fidanzate di scegliere o mollare lui. Al massimo ci sta un pugno, che i duelli al guanto bianco non s’usano più. Per questo l’omicidio atroce di quel ragazzo un po’ dandy, così fuori posto e tenero nella recita del maturo e usato latin lover che raccontano le foto che abbiamo conosciuto, così bambino e solo, così inadatto al suo nome da eroe, per questo la sua morte impensabile dice qualcosa di più, oltre all’attenzione morbosa della cronaca nera. Che sia poco corretto, non importa affatto: c’è un male temibile che avanza e corrompe e corrode, non lascia immuni i più giovani. C’è l’insipienza di adulti egoisti e fragili, di istituzioni pavide e incerte, che fingono di non vederlo, lo accantonano per esorcizzarlo. Quella scena del delitto è troppo per due ragazzi: c’è di più, quando il male è così forte e insensato. Una croce schizzata di sangue, una chiesetta sconsacrata, un gesto, il taglio della gola, che richiama troppo l’orrore a cui cerchiamo di abituarci, e che invece è sempre più prossimo.



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COMMENTI
23/07/2015 - La causa di tutti i mali (Duilio Sala)

Ringrazio Monica Mondo per questo articolo, che condivido totalmente. Mi permetto di sintetizzarlo con una breve frase, che a mio parere spiega tutte le disgrazie descritte : Non c'è più religione ! (Cristiana)