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NAPOLI/ Figlio del boss investe e uccide un 90enne

È stato fermato e portato nel carcere di Poggioreale, dove resterà rinchiuso in attesa di convalida, il 33enne, figlio di un personaggio di spicco del clan camorristico Ranucci

foto:Infophoto foto:Infophoto

È stato fermato e portato nel carcere di Poggioreale, dove resterà rinchiuso in attesa di convalida, il 33enne, figlio di un personaggio di spicco del clan camorristico Ranucci, che agisce nell’area nord della provincia di Napoli, perché sospettato di aver investito e causato la morte di un 90enne con il suo scooter di grossa cilindrata e per omissione di soccorso. L’incidente è avvenuto il 18 luglio scorso in via Garibaldi, dove il 90enne stava attraversando la strada. Il 33enne, dopo averlo investito, si è dato alla fuga. L’anziano è stato soccorso dal 118, ma è morto in serata a causa delle gravi lesioni interne riportate. Sulle tracce del pirata della strada si sono messi i militari dell’Arma che hanno sequestrato i frammenti di carenatura nera appartenenti al T-Max e hanno trovato sul luogio dell’incidente una frenata lunga 18 metri. Hanno anche visionato le telecamere di videosorveglianza accertando il passaggio dello scooter sul luogo dell’incidente, quindi sono andati alla ricerca del T-Max nero con le parti incidentate. Lo hanno trovato senza copertura assicurativa in via Lambrakis privo di alcune parti di carenatura. Parti che sono risultate perfettamente coincidenti con quelle rinvenute sul luogo dell’incidente, come appurato dalla sezione Investigazioni scientifiche dei Carabinieri di Castello di Cisterna. (Serena Marotta)

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