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FAMIGLIA/ No al bimbo-spia e al papà-mammo: "istruzioni per l'uso" del Vaticano

Il Pontificio Consiglio per la Famiglia ha realizzato alcuni manuali con l’intento di aiutare le coppie e metterle in guardia da errori e comportamenti sbagliati. Ecco alcune indicazioni

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Il bambino non deve essere una "spia" da utilizzare per cercare vendetta nei confronti del partner. E' una delle indicazioni contenute nei manuali realizzati dal Pontificio Consiglio per la Famiglia guidato da monsignor Vincenzo Paglia con l'intento di aiutare le coppie e metterle in guardia da errori comuni e comportamenti sbagliati. "Non impadronirti del suo cuore per trasformarlo in campo di battaglia - si legge in uno dei manuali rivolto a coniugi separati e ai loro figli - Non servirti di lui come di una spia vicino al tuo sposo separato, come di un complice per appagare la tua vendetta, come di un ambasciatore della menzogna". Nel volume intitolato "Famiglia e amore imperfetto" si parla invece del cosiddetto papà-mammo: "Non è necessario – scrive Grazia Attili, professore ordinario di psicologia sociale alla Sapienza - che un padre faccia il 'mammo', a meno che non gli venga richiesto un aiuto esplicito da parte della madre in alcune circostanze. I due genitori diventano essenziali alla crescita e allo sviluppo di un bambino felice con i loro ruoli specifici". Inoltre le coppie che divorziano dovrebbero "accordare un giusto posto al proprio figlio", perché spesso accade che, a poco a poco, "nella nuova costellazione familiare che ne risulta, il bambino sia portato a prendere il posto del partner mancante e a sentirsi responsabile di ciò che appartiene, in principio, alla generazione dei suoi genitori. Non poter essere un bambino è alla fine il prezzo che deve pagare per occupare questa posizione. Accasciare il suo bambino di confidenze indebite, farlo dormire accanto a sé la notte, caricarlo totalmente della gestione della casa sono dei segni di questa profonda perturbazione". E se un coniuge dovesse risposarsi, il nuovo partner "dovrà accogliere il bambino con il proprio passato, passato da cui lo stesso sarà sempre per una parte escluso. Il nuovo coniuge ha questo compito difficile di lasciare un posto a quello che gli sembra essere, a volte, un rivale o una rivale".

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