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ISMAELE LULLI / 17enne sgozzato, parla Ambera Saliji: vorrei andare in carcere da Igli

Pubblicazione:venerdì 24 luglio 2015 - Ultimo aggiornamento:venerdì 24 luglio 2015, 13.06

Ismaele Lulli (Foto da Facebook) Ismaele Lulli (Foto da Facebook)

ISMAELE LULLI, 17ENNE SGOZZATO: PARLA AMBERA SALIJI - Continuano a far discutere le parole di Ambera Saliji, per tutti Ambra, la fidanzata diciannovenne di Igli Meta, l’assassino di Ismaele Lulli, ucciso e gettato in un dirupo in provincia di Pesaro. “Non è vero che avevo una tresca con Ismaele, era lui che ci provava con me”, ha detto la ragazza in un’altra conversazione con La Repubblica. Il killer albanese avrebbe infatti agito perché convinto che Ismaele avesse una relazione con la sua ragazza. “Igli voleva vederlo per parlargli e farlo smettere”, aggiunge la giovane spiegando che Igli l’ha chiamata appena commesso l’omicidio. Dopo aver capito cos’era successo lei gli avrebbe detto: “Hai fatto l’errore più grande della tua vita, ti sei rovinato”. Ambra non è neanche andata al funerale di Ismaele: “E perché avrei dovuto? Ismaele lo conoscevo appena”. E conclude: “Se c’è un posto dove vorrei andare, è in carcere da Igli, il ragazzo che amo".

ISMAELE LULLI, 17ENNE SGOZZATO: PARLA LA RAGAZZA DEL KILLER - "Lo aspetterò per tutta la vita e lo amerò per sempre". A parlare, intervistata dal Corriere della Sera, è la fidanzata diciannovenne di Igli Meta, 20 anni, il ragazzo albanese che ha ucciso Ismaele Lulli con due coltellate alla gola nel boschetto di San Martino in Selva Nera, a Sant'Angelo in Vado, dopo averlo legato a una croce di ferro. Proprio lei, la giovane macedone Ambera (chiamata da tutti Ambra) sarebbe la donna contesa che ha scatenato la gelosia di Igli, convinto che Ismaele avesse una relazione con lei. "Non è vero. Non so perché abbia detto queste cose. Igli non mi ha mai minacciata, non è stato violento con me. A lui non ho confessato un bel nulla. Io lo amo, come sarei potuta andare con un altro?", dice la ragazza al Corriere della Sera. Appena commesso il delitto "mi ha telefonato per avvisarmi. Non riuscivo a crederci, non è una cosa da lui. Ecco quello che ho pensato". Poi la ragazza aggiunge: "Sì, l’ha sgozzato, e non lo giustifico, ma non voleva farlo. Mi rendo conto che non è facile capire. Mi si darà della pazza, insensibile, una che vuol comprendere un assassino. Intanto lo amo, è il mio uomo. E poi lo conosco da quattro anni e mezzo, da quando ci siamo fidanzati. È un ragazzo dolce, so bene di che pasta è fatto, conosco il suo cuore. Non è violento". Cosa prova adesso per la vittima e per la sua famiglia? "Cosa vuole che le risponda: condoglianze. Stop, altro non ho da dire dopo tutte le cose che ho sentito in questi giorni".



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COMMENTI
24/07/2015 - Ditemi che è un film dei fratelli Coen (Claudio Baleani)

I comportamenti rispondono sempre a un copione, un paradigma. Come pianeti intorno a una stella si gira rispondendo a una logica. La differenza fra noi e i pianeti è che ci possiamo scegliere la stella intorno a cui voler girare, purché la stella esista, altrimenti si gira lo stesso, ma intorno ad un polo attrattivo ignoto e l'impressione è sconcertante perché si diventa bolidi: non si sa da dove vengono e dove vanno e tutto ciò che incontrano sfasciano. Un ragazzo ammazza in modo truce un altro presumendo che quello insidi la sua ragazza. Effettuato l'omicidio viene arrestato e la ragazza afferma il suo eterno amore all'assassino non perché creda nella sua innocenza, ma perché lo crede colpevole, ma tuttavia dal cuore buono e non violento. Infra fa le condoglianze alla famiglia dell'assassinato. E' scontato che la ragazza, che amerà per sempre l'assassino che gli ha portato in dono la testa di una persona, andrà a letto con un altro.