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SCOPERTA LA TERRA BIS/ Lettera al cugino Kepler

La notizia data dalla NASA della scoperta di un corpo celeste simile alla Terra, Kepler 425B, apre diversi interrogativi tra gli intellettuali. DAVIDE RONDONI scrive una lettera al pianeta

Kepler 22, un pianeta gemello della Terra scoperto dalla NASA Kepler 22, un pianeta gemello della Terra scoperto dalla NASA

Ehi cugino, sì, tu Kepler 425B, dico a te. T'hanno chiamato così quelli della NASA no? So che avevano scoperto un cuginetto più piccolo 4 anni fa. E anche lui lo chiamarono Kepler 22. Forse hanno fantasia solo nelle cifre, questi della NASA. Vi scopre un telescopione viaggiante che si chiama Kepler e anche voi vi chiamate Kepler. Solo che cambiano le cifre. Semplice no? Beh comunque scoprire di avere un cugino, per di più già attempato, anzi più anzianotto di noi, ci ha dato una bella emozione. Sì, insomma eravamo concentrati su una montagna di problemi non da poco che abbiamo qua, ed ecco che, se così si può dire, suonano alla porta e un tizio mai visto si presenta e dice: "eccomi, siamo cugini, abbiamo un sacco di cose in comune e forse un bel po' di cose da raccontarci." Abbiamo dovuto per un istante lasciare gli stracci che volavano le chiacchiere, le urla, le solite offese, i discorsi già sentiti mille volte e voltarci tutti verso la porta. Là fuori nel buio immenso, quel tizio, insomma tu vecchio cugino Kepler 425B stavi lí, come se i fossi stato da sempre. E c'eri proprio da sempre, solo che noi non lo sapevamo. E ora ci sentiamo un po' smarriti ma anche un po' rinfrancati.

Non sappiamo ancora cosa ci racconterai. Ma intanto ti abbiamo fatto accomodare, e tu ci hai detto che ci sono altri 11 cugini probabilmente. Dodici ? Ehi, ragazzi della NASA, ma questo numero è presente da sempre nella storia della umanità, non è fantastico? Multiplo di tre, con dentro il nove, le dodici tribù di Israele, degli apostoli, e moltiplicabile fino ai novantanove nomi del Dio misericordioso. Ci dev'essere Qualcun altro che se la cava coi numeri lassù da qualche parte. Ma insomma, saperti simile a noi, con un tempo fatto come il nostro - i tuoi anni durano come da noi, e fa un certo effetto sapere che molto lontano da qui c'è un posto dove gli anni sono anni, e insomma il tempo gira come da noi. E dove, dicono quelli della NASA, forse c'è stata o c'è vita.

Ehi, cugino! Ancora non sappiamo niente di te, però già ci dai un sacco da pensare. Pensieri immensi, pensieri che quasi non sanno bene cosa pensare. Vita? Che vita? E dunque cosa è la vita? Beh, però prima ancora di raccontarci quel che avrai da dirci, vorrei farti un paio di domande. Come ve la cavate là con la compassione? Sai di che si tratta? È quella cosa che noi abbiamo imparato e dobbiamo imparare sempre, senza la quale la vita non può andare avanti. Ed è quello che ho provato subito per te appena ci hanno detto che ci somigliavi, insomma eri una specie di cugino. Una compassione allegra, una specie di super simpatia, una simpatia 425B (non me ne vogliano quelli della NASA). Perché immagino che sei simile a noi, devi avere anche dei guai simili a noi. Oltre che tutte le meraviglie di qui.