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SANTO DEL GIORNO/ Il 25 luglio si festeggia San Giacomo Apostolo

Il 25 luglio è il giorno della commemorazione San Giacomo di Zebedeo, detto anche il Maggiore e noto per essere stato uno dei dodici apostoli di Gesù Cristo. Vediamo la storia del santo

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Il 25 luglio è il giorno della commemorazione San Giacomo di Zebedeo, detto anche il Maggiore e noto per essere stato uno dei dodici apostoli di Gesù Cristo. Sulla vita di San Giacomo non vi sono numerose certezze. Viene denominato il Maggiore per distinguerlo da san Giacomo il Minore, un altro degli apostoli vissuto ad Alfeo. È il figlio di Zebedeo e di Maria Salome, un pescatore e una discepola di Gesù.

La maggior parte delle notizie che ci sono rimaste di lui provengono dal Nuovo Testamento e dagli scritti di vari Padri della Chiesa. Nato nella cittadina di Betsaida, nella Galilea, San Giacomo svolge a sua volta il lavoro di pescatore e cresce in una famiglia probabilmente appartenente al cosiddetto ceto medio. Fratello di Giovanni l'apostolo, decide di seguirlo nel suo percorso di fede iniziato grazie a Giovanni Battista. Anche un'altra coppia di fratelli, formata da Andrea e Simone (in seguito divenuto Pietro), sceglie di intraprendere la stessa iniziativa. Tutti e quattro entrano a far parte del collegio apostolico, istituito da Gesù e culminato nel gruppo dei Dodici Apostoli.

Il carattere di Giovanni e San Giacomo è molto turbolento, come riporta Luca nel suo Vangelo. Infatti, essi chiedono la distruzione di un villaggio samaritano perché aveva osato rifiutarsi di ospitare Gesù. Quest'ultimo li rimprovera entrambi per tale atto. Inoltre, secondo Matteo e Marco, i due sono anche piuttosto ambiziosi. Il loro obiettivo è quello di ottenere un ruolo di primo piano nel Regno di Gesù, che sarebbe dovuto essere terreno. Gesù predica per loro una vita all'insegna del dolore e della sofferenza, in perfetta simbiosi con quella del Cristo.

Nonostante questi difetti, San Giacomo di Zebedeo è uno degli apostoli maggiormente fidati del Signore ed è testimone di diversi miracoli, tra i quali la trasfigurazione e la resurrezione della figlia di Giairo. Inoltre, assiste all'ultima notte della vita terrena di Gesù, svoltasi ai Getsemani. Giacomo diventa un personaggio importante nella comunità cristiana situata a Gerusalemme e si dice che sia anche andato in Spagna per diffondere il Vangelo. Muore proprio a Gerusalemme il 42 d.C., diventando martire in seguito alla sua decapitazione da parte del sovrano Erode Agrippa I.

San Giacomo di Zebedeo è attualmente considerato come il primo apostolo martire in assoluto. Dopo la sua morte, il suo corpo viene trafugato dai discepoli e condotto in Galizia. Nell'830, Pelagio avrebbe scoperto il suo sepolcro in circostanze piuttosto miracolose. Il luogo dove è avvenuto il fatto corrisponde all'attuale Santiago de Compostela, meta di pellegrinaggio conosciuta in tutto il mondo.

Inoltre, San Giacomo sarebbe apparso alle truppe cristiane durante la reconquista dell'840 e in tante altre battaglie seguenti. Nel 1075, viene posta la prima pietra della basilica intitolata a lui. Ancora oggi, numerosi fedeli effettuano il cammino di Santiago de Compostela, uno dei pellegrinaggi più noti in assoluto insieme a quelli che conducono a Roma e a Gerusalemme. San Giacomo Apostolo viene festeggiato il 25 luglio dalla Chiesa cattolica ed è il protettore della Spagna e di una lunga sequenza di comuni italiani.

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