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TABACCAIA DI ASTI/ Aiutare la figlia di chi ha ucciso la tua: il perdono si fa carne così

Pubblicazione:lunedì 27 luglio 2015

Fiori e bigliettini per Maria Luisa Fassi (InfoPhoto) Fiori e bigliettini per Maria Luisa Fassi (InfoPhoto)

Io credo che questo lo sappia solo Dio perciò è una domanda che possiamo rivolgere a Lui. Forse c'è qualcosa di molto piccolo che ci può aiutare: una cosa che devi rileggerla due volte, per capirla. E non è una cosa da fare ma è una parola. Una parola che dice come i Fassi di questo mondo guardano il mondo e i suoi abitanti. La parola è uomo. “Abbiamo saputo che quest’uomo ha una figlia malata”, dicono di Pasquale Folletto. Nelle cronache che leggi scopri che non usano mai il termine killer o assassino. Porgere l’altra guancia non è farsi uccidere anche l’altra figlia. Porgere l’altra guancia è girare lo sguardo di nuovo verso chi ci ha percosso per riconoscerlo ancora per quello che è: un uomo.

Ecco la storia che scopre chi scrive della tabaccheria Fassi: silenzio, Signore, uomo, coscienza. Così si ama. Questo è il perdono. Sono gli ingredienti di una storia bellissima perché bellezza e bontà sono la stessa cosa, come l’amore e il perdono. Se no la bellezza è una maschera e l’amore una farsa. I Fassi ci fanno vedere altro. Bellissima storia.



© Riproduzione Riservata.

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COMMENTI
27/07/2015 - Il mondo è pieno di buone notizie. (claudia mazzola)

Grazie a chi le testimonia. Io oggi ne ho una: la mia mamma compie 76 anni e si prende ancora cura di me!

 
27/07/2015 - Re: Giuseppe Crippa (Mauro Leonardi)

Grazie!

 
27/07/2015 - Grazie! (Giuseppe Crippa)

Anch’io sono rimasto colpitissimo da questo gesto della famiglia Fassi di fronte al bisogno di una bambina che ora perderà anche quel poco aiuto che poteva darle suo padre e sono grato a don Mauro per averlo commentato così.

 
27/07/2015 - grazie per questa notizia (Daniela Blandino)

Stavo proprio pensando stamattina a cosa ci è chiesto in questo mondo che sembra sempre più pieno di male e di brutture e di ingiustizie. Poi arriva Il Sussidiario, scorro velocemente i titoli, perché non leggo mai tutto ma scelgo ogni giorno un articolo. Mi cade l'occhio su questo e leggo: ed ecco la risposta. Un pezzo di mondo invaso dalla bellezza, che riesce a far nascere da un male una possibilità diversa di umanità. Tutto ci spinge guardare ciò che accade cercando di dividere i buoni dai cattivi, anche nelle cose più banali e quotidiane. Questo fatto ci mostra che non funziona così, ci mostra una logica diversa così dimenticata da sembrare impossibile. Non è impossibile, bisogna guardare e vedere che se per qualcuno è possibile può esserlo per tutti. Personalmente penso che io debba chiedere questo modo di guardare le cose a Dio e agli uomini cercando e volendo stare con chi ce l'ha.