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JOBS ACT / Bologna, il Comune fa tornare l'articolo 18?

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Il comune di Bologna ha firmato il nuovo protocollo d’intesa sulla legalità in materia di appalti pubblici. L’accordo è stato siglato ieri dal sindaco Virginio Merola e dai rappresentanti di associazioni economiche e sindacati. L’accordo che servirà a combattere le infiltrazioni mafiose nel sistema degli appalti pubblici e a ostacolare chi non rispetta i lavoratori, era stato proposto dal sindaco il 21 marzo scorso, nel corso della Marcia per la legalità e giustizia di Libera. Questo nuovo protocollo entrerà in vigore dal primo gennaio del 2016 e va a sostituire quello del 2005 firmato dalla giunta Cofferati, per una durata triennale. Tra i firmatari del protocollo ci sono Cgil, Cisl, Uil, l’Alleanza delle cooperative italiane, Ascom, Unindustria, Cna, Confartigianato e Ance. Vediamo gli impegni che si assume il Comune: legalità, trasparenza e lotta alla corruzione, tutela del lavoro e occupazione, sostegno alle imprese di qualità e stipendi assicurati in tempi certi. «L’inserimento della clausola sociale — dice il sindaco — permette anche di tutelare i posti di lavoro, perché a chi subentra in un appalto chiederemo di assorbire eventuali esuberi dell’azienda che aveva in affidamento il servizio in precedenza». Anche i sindacati esultano: "In questo modo abbiamo migliorato il testo del Jobs act che non prevede tale possibilità", spiega il segretario della Cisl Alessandro Alberani. In più in ogni aggiudicazione il Comune prenderà in considerazione il “curriculum reputazionale” dell’azienda. (Serena Marotta) 



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