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GIORNALI/ Dov'è la Chiesa che ci racconta il "Fatto Quotidiano"?

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Il professore, citando un suo libro, descrive in modo dinamico la realtà ecclesiale in cui "le nuove sette avanzano senza posa, conquistano parte dei territori lasciati liberi dalle parrocchie, impongono dovunque la loro mentalità chiusa, rigida, intransigente, di passiva e stupida subalternità al volere del capo supremo". Se dunque da una parte si afferma il declino del cattolicesimo parrocchiale, quello puro e vero, e dall'altra c'è la crescita dei movimenti settari, secondo il sociologo dell'Università di Bergamo, ne scaturisce una fisionomia di una Chiesa come collezione di sette, "capitanata da un papa romano che le rappresenterà nello spazio pubblico (…) sopprimendo con il suo carisma personale, le tante contraddizioni che un'organizzazione a compartimenti stagni invariabilmente genera e ospita al suo interno". 

Insomma via gli arruolati, i convertiti e gli intruppati e spazio a una Chiesa che sia un "ospedale da campo", un luogo "per tutti, credenti e non credenti, obbedienti e critici sicuri e dubbiosi, dove sia possibile essere accolti, dialogare e confrontarsi". A leggere queste parole c'è da chiedersi anche chi abbia frequentato in questi anni il professor Marzano. Se abbia veramente conosciuto le comunità delle sue "mitizzate" parrocchie, se abbia letto i testi neocatecumenali, o la "Vita di don Giussani", se si sia reso conto che le comunità di base sono quasi scomparse. Che la Chiesa sia una realtà plurale, fatta di persone certe, titubanti, insicure, ma soprattutto consapevoli di essere peccatrici, alla ricerca di un segno, di una parola, di un volto che possa indicare la strada. Chi è praticante, chi non frequenta assiduamente, chi va a messa a Natale e Pasqua, chi va a S. Giovanni Rotondo o a Medjugorje, chi frequenta i santuari, o si espone pubblicamente nelle manifestazioni delle Sentinelle (magici e reazionari) o chi vive nelle università e nelle scuole con il desiderio di testimoniare la fede, sa di essere come l'emorroissa che vuole toccare il mantello di Gesù. Non lo sa forse Marco Marzano che gli uomini che cercano Cristo, vogliono vivere il fascino che Gesù ha destato nella Maddalena e sono colpiti dal pianto contrito di una donna che ha percepito su di sé la misericordia del suo Signore?

Ecco appunto, non la riforma teorica e astratta auspicata dal professore universitario, ma l'esperienza, quella che la Chiesa cattolica universale, intesa come popolo di Dio, vivrà da quest'anno nel grande evento dell'Anno Santo. L'inchiesta del Fatto Quotidiano continuerà nei prossimi mesi con la pubblicazione di contributi, testimonianze e opinioni dei lettori. Un dato positivo, perché gli intellettualismi obsoleti lasceranno il posto all'esperienza, alle storie delle persone. E la realtà sarà molto più interessante dei ragionamenti.

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