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Perdono di Assisi 2015 / L’indulgenza plenaria e l'apertura della Porziuncola. Padre Gugliotta: così il cuore cambia (oggi, domenica 2 agosto)

Pubblicazione:domenica 2 agosto 2015 - Ultimo aggiornamento:domenica 2 agosto 2015, 18.09

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PERDONO DI ASSISI 2015, L’INDULGENZA PLENARIA E L'APERTURA DELLA PORZIUNCOLA: LE PAROLE DI PADRE ROSARIO GUGLIOTTA (OGGI, DOMENICA 2 AGOSTO) - "Chi fa veramente l’esperienza del perdono, sente una chiamata al cambiamento della vita: non si può fare esperienza della misericordia di Dio, del suo perdono e poi rimanere chiusi in se stessi". Lo ha detto ai microfoni di Radio Vaticana padre Rosario Gugliotta, custode della Porziuncola, in occasione della Solennità del Perdono di Assisi. "L'esperienza della misericordia – ha aggiunto - è un'apertura totale a Dio e ai fratelli. Chi sperimenta la misericordia di Dio, sente che il cuore cambia soprattutto con i fratelli. Questo cuore che ottiene misericordia non può che poi diventare misericordioso con gli altri e dare misericordia ai fratelli".

PERDONO DI ASSISI 2015, L’INDULGENZA PLENARIA E L'APERTURA DELLA PORZIUNCOLA: L'OMELIA DI PADRE MICHAEL PERRY (OGGI, DOMENICA 2 AGOSTO) - "Se siamo davvero figli amati di un Padre amante, perché ci risulta ancora così difficile chiedere perdono a Dio? Perché è così difficile perdonare noi stessi e gli altri? Che cosa ci tiene prigionieri di questo circolo vizioso per cui ci sentiamo ancora schiavi?". Sono le domande poste da padre Michael Anthony Perry, Ministro Generale dei Frati Minori, nell’omelia per la solenne celebrazione di Apertura del Perdono d'Assisi nella Basilica papale di Santa Maria degli Angeli in Porziuncola. "Forse perché non abbiamo ancora aperto completamente il nostro cuore alla misericordia e alla compassione di Dio e non ci siamo ancora aperti incondizionatamente al suo perdono – ha aggiunto - Molti di noi continuano a credere che l’amore di Dio non sia abbastanza forte da superare i peccati che abbiamo commesso e i tentativi falliti di vivere da veri discepoli di Cristo". Clicca qui per leggere il testo integrale

PERDONO DI ASSISI 2015, L’INDULGENZA PLENARIA E L'APERTURA DELLA PORZIUNCOLA: LA MEDITAZIONE DI PADRE CLAUDIO DURIGHETTO (OGGI, DOMENICA 2 AGOSTO) - Migliaia di pellegrini sono giunti in queste ore alla Porziuncola per la Solennità del Perdono di Assisi. Alle 21.30 di ieri si è tenuta la veglia di preghiera e la processione presieduta da padre Claudio Durighetto, ministro provinciale dei Frati Minori dell’Umbria. “L’indulgenza – ha detto - richiede che ci si sia confessati e comunicati, che si visiti devotamente questa chiesa, recitando il Credo e che si preghi secondo le intenzioni del Papa. Non si tratta solamente del perdono dei peccati, che si ottiene con la confessione, ma di una riconciliazione più profonda, di una guarigione, di una conversione. Abbiamo a che fare qui con le conseguenze del peccato, che lascia comunque una traccia di male in noi e fuori di noi; si stratta del nostro pentimento che può non essere perfetto, di una certa convivenza col peccato, che richiede comunque una purificazione". Clicca qui per leggere il testo integrale della meditazione

PERDONO DI ASSISI 2015, DA OGGI L'INDULGENZA PLENARIA E L'APERTURA DELLA PORZIUNCOLA (SABATO 1 E DOMENICA 2 AGOSTO) - A partire da oggi, 1 agosto 2015, sarà possibile ricevere il cosiddetto Perdono di Assisi. Migliaia di fedeli si recheranno quindi fino alla mezzanotte del 2 agosto alla Porziuncola (la piccola chiesa situata all'interno della Basilica di Santa Maria degli Angeli ad Assisi) per ottenere l’indulgenza plenaria concessa dalla Chiesa cattolica. Ma come nasce la tradizione del Perdono di Assisi? La tradizione narra che nel luglio del 1216 San Francesco fosse assorto in preghiera nella Porziuncola quando ebbe in visione Gesù e la Madonna.

I due apparvero a Francesco nella loro gloria celeste, circondati dagli Angeli. Gesù Cristo parlò al suo fedele servitore e gli permise di esprimere un desiderio per la salvezza delle anime. San Francesco, prontamente, chiese la remissione di tutti i peccati per i fedeli che avessero visitato quella chiesa, con animo sinceramente pentito. Il Cristo sorrise benevolo a Francesco: ciò che chiedeva era davvero una grande grazia, pure la concesse, e disse di farlo per i molti meriti che San Francesco si era meritato ai Suoi occhi. Un'unica clausola venne posta, e cioè che il papa, vicario di Cristo in Terra, approvasse tale indulgenza. San Francesco, ovviamente, non se lo fece dire due volte: la mattina successiva si mise in cammino verso Perugia dove si trovava papa Onorio III, eletto da poco al soglio pontificio.

A quei tempi era uso che l'indulgenza plenaria, ovvero la remissione di ogni peccato, potesse essere concessa solo a seguito della cessione di un obolo o di un grande pellegrinaggio di massa. San Francesco cercò invece di chiedere una formula diversa, e la ottenne, con un'unica restrizione, ovvero che l'indulgenza sarebbe stata concessa solo in una giornata, ovvero il 2 di agosto. In un primo tempo, quindi, l'indulgenza plenaria veniva elargita ai fedeli che si recassero in visita nella cappella della Porziuncola nel tempo compreso tra la mezzanotte del 1 agosto e la mezzanotte del 2 agosto; in seguito questa pratica è stata estesa a tutte le chiese francescane. Oggi, quello che è ancora noto come il Perdono di Assisi vale anche in tutte le chiese parrocchiali.

Le altre specifiche cui ci si deve attenere per ottenere il perdono dei peccati, per sè o per un caro defunto, sono: aver ricevuto il sacramento della confessione nell'arco degli otto giorni precedenti al giorno del 2 agosto; avere ricevuto il sacramento della Comunione; pregare secondo le intenzioni del Santo Pontefice e recitare le preghiere del Padre Nostro, dell'Ave Maria, del Gloria al Padre e infine la professione di fede, ovvero il Credo.


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