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Cronaca

MEETING 2015/ Diretta streaming video: "Per me vivere è Cristo, Metropolita Antonij" (oggi 20 agosto, ore 19)

Viene presentata e inaugurata la mostra dedicata al metropolita Antonij, figura di spicco del cristianesimo perseguitato dal regime comunista sovietico in Russia, ecco di cosa si tratta

Il metropolita AntonijIl metropolita Antonij

Alle ore 19 di oggi 20 agosto presso il Salone Intesa Sanpaolo B3 si tiene la presentazione della mostra "Per me vivere è Cristo, Metropolita Antonij". All'incontro di presentazione partecipano Aleksandr Filonenko, Docente di Filosofia all’Università Nazionale di Char’kov, Ucraina; Constantin Sigov, Filosofo e Docente all’Università Nazionale di Kiev-Mohyla, Ucraina; Dimitrij Strotsev, Poeta, Editore e Membro del Fondo per l’eredità del Metropolita Antonij di Surozh, Bielorussia. Introduce Francesco Braschi, Dottore della Biblioteca Ambrosiana e Presidente Associazione Russia Cristiana. La mostra è stata curata da Aleksandr Filonenko, Dimitrij Strotsev, Konstantin Sigov, Giovanna Parravicini, Francesco Braschi e Adriano Dell’Asta e racconta la vita di Andrej Bloom, nato nel 1914, che sarebbe poi diventato il metropolita Antonij. A soli tre anni abbandona con la famiglia la patria in seguito ala rivoluzione bolscevica. Cresciuto in Francia dove diventa medico e poi scopre la vocazione facendosi opaco, sarà poi parroco e vescovo nel Regno Unito. Per tutta la sua vita però ha continuato a rimanere in contatto con i suoi compatrioti diventando la voce della Chiesa russa perseguitata dal regime comunista sovietico: «Ci ritrovammo senza Patria, separati da tutto quello che amavamo, ci ritrovammo stranieri in terra straniera, inutili e indesiderati; non ci rimaneva nulla fuorché la miseria. E all’improvviso ci accorgemmo di avere Dio, di cui non avevamo da vergognarci e che pure non si vergognava di noi… Al fondo del nostro abisso di dolore trovammo Cristo, che ci salvava, ci confortava, ci esortava a vivere» diceva.