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Neonata Abbandonata a Torino/ Storia di Bianca, la bimba salvata dai medici grazie a una tecnica rivoluzionaria. Video

Pubblicazione:giovedì 20 agosto 2015

Foto: InfoPhoto Foto: InfoPhoto

NEONATA ABBANDONATA A TORINO, SALVATA DAI MEDICI GRAZIE A UNA TECNICA RIVOLUZIONARIA - All'Ospedale Regina Margherita di Torino i medici hanno compiuto un intervento eccezionale su Bianca, la neonata affetta da una gravissima malformazione al sistema nervoso centrale che non è stata riconosciuta dai genitori. Con due delicati interventi chirurgici, l'equipe medica ha impiantato le membrane amniotiche per costruire una parte di cute mancante. La bimba è stata "adottata" dai medici in attesa che parta l'iter di affidamento, visto che i suoi genitori hanno deciso di non riconoscerla. Bianca, questo il suo nome provvisorio, è figlia di una coppia di stranieri che vivono nella provincia di Alessandria. La piccola è stata operata nel giugno scorso e il suo decorso post-operatorio procede bene. La mamma di Bianca non aveva effettuato i consueti controlli in gravidanza e aveva scoperto la malformazione della bimba solo pochi giorni prima del parto, quando si era presentata all'ospedale Sant'Anna: lì i medici avevano diagnosticato al feto la grave malformazione del tubo neurale. Secondo quanto dichiarato dai medici, la malformazione si sarebbe potuta prevenire se la madre avesse assunto acido folico prima del concepimento. La tecnica usata dai medici per salvare la neonata, quella del trapianto di membrane ottenute da placente raccolte dal taglio cesareo, è stata utilizzata all'ospedale infantile Regina Margherita per la prima volta in ambito nazionale e, anche nel mondo,m non si contano molti altri casi in cui sia stata sperimentata sui bambini. Negli adulti tale tecnica è stata invece già utilizzata per il trattamento delle ustioni e delle ulcere cutanee. La malformazione di cui è affetta Bianca è la mielomeningoncele, un difetto di saldatura degli archi vertebrali posteriori con conseguente fuoriuscita delle meningi e del midollo spinale. Il tipo di intervento scelto dai medici ha risparmiato alla neonata "delicatissimi interventi di chirurgia plastica" e dato alla miccola maggiori speranze, in quanto le membrane amniotiche hanno caratteristiche rigenerative ed antinfiammatorie che non rendono necessarie terapie immunodepressive, vista l'assenza di rischi. Il delicato intervento sulla piccola è stato eseguito dal Giovanni Montà, chirurgo di Chirurgia Plastica pediatrica, nel reparto di Subintensiva Neonatale del 'Regina Margherita. Clicca qui per vedere l'edizione delle 13 del TG5 che ha dedicato un servizio alla storia di Bianca.



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