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UNIONI CIVILI/ Bagnasco: la famiglia è fatta di mamma, papà e bambini

Il presidente della Cei cardinale Bagnasco risponde alle domande del Corriere della Sera. Sulle unioni civili ribadisce che sarebbe ingiusto dare gli stessi diritti delle famiglie 

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In una lunga intervista pubblicata oggi dal Corriere della Sera il presidente della Cei Cardinale Bagnasco affronta molti argomenti, dall’immigrazione alle unioni civili promesse da Renzi. Il cardinale arcivescovo di Genova ribadisce quella che è la posizione della Chiesa: la famiglia è composta da un papà, una mamma e i loro bambini. Dare alle unioni civili gli stessi diritti che hanno le famiglie sarebbe scorretto, aggiunge: “Applicare gli stessi diritti della famiglia ad altri tipi di relazione è voler trattare allo stesso modo realtà diverse: è un criterio scorretto anche logicamente e, quindi, un’omologazione impropria. I diritti individuali dei singoli conviventi, del resto, sono già riconosciuti in larga misura a livello normativo e giurisprudenziale”. A proposito della sua dichiarazione di qualche girono fa in cui aveva chiamato in causa l’Onu, assente secondo Bagnasco nel problema dell’immigrazione, ha detto che si tratta di un problema su scala mondiale in cui è giusto che il massimo organismo internazionale si impegni a fondo: “E’ urgente da una parte aiutare i Paesi di provenienza e, dall’altra, perseguire con rigore scafisti e altri oscuri decisori che speculano sulla pelle dei disperati”. Ha poi anche detto che i cristiani vivono nel tempo di tutti e che “respirano come tutti l’aria del tempo, di quella “dittatura del pensiero unico” denunciata con chiarezza da papa Francesco. Formare le coscienze alla verità e alla bellezza del Vangelo rimane la missione a cui siamo chiamati, forti delle parole di Gesù: “Non temete, io sono con voi sempre”.

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