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IL CASO/ Dalla Macedonia al panda Mei Xiang, ecco le "piccole luci" che non vediamo

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Sono davvero solo piccole luci? Per il mouse che le deve cercare sì,  perché deve scorrere mille pagine tra le tragedie che l'uomo e la natura fanno a gara ad inventare, ma piccole non sono.

Sono come la candela nelle case quando scatta l'impianto della luce e il buio la fa da padrone. Sono luce. Con quella luce riesci ad arrivare al contatore e a sistemare tutto.

Quando salta la luce della mia speranza, cosa la riaccende? Per arrivare alle risposte che solo ciascuno di noi può dare, dobbiamo allenarci a cercare le luci, ad aprire bene gli occhi. A scorrere tutta la giornata che abbiamo davanti e a trovare la luce, piccola magari, che però c'è sempre. Non inganniamoci. Se non lo facciamo sui giornali, non lo faremo per la nostra vita. Il mouse non si deve fermare alla pubblicità: fosse anche solo un panda che nasce dall'altra parte del  mondo — ecco il motivo della segnalazione di prima —, è una notizia bella che va letta e raccontata. Perché la speranza, così si chiama la piccola luce con il nome importante e teologico, è umile e fa luce anche con le cose piccole. Sì, la speranza passa anche da un panda. Sembra troppo piccola come luce? No, non lo è perché gli occhi si abituano al buio se ci sostano troppo a lungo. E anche la mia anima. Se snobbo il panda, potrei non accorgermi che la Macedonia ha aperto le frontiere e passano tutti, prima le donne e i bambini. E questa è gioia pura. Che è la prima figlia della speranza. 

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