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IL CASO/ Imperfetta e fragile, la forza (vera) della famiglia

Romano Guardini (1885-1968) (Immagine dal web) Romano Guardini (1885-1968) (Immagine dal web)

Raccontare è trasmettere e rigenerare il legame, tra i tempi e tra le persone. Coltivare memoria per alimentare speranza. È una terapia contro la dislessia esistenziale.

Molto altro ci sarebbe da dire, ma solo un ultimo pensiero. Non saremo noi a difendere la famiglia. La famiglia si difende da sola, perché è luogo di vita. Come scriveva anche Guardini, intuendo un bisogno ed esprimendolo in forma di appunti più che di riflessioni compiute, "La questione deve però essere affrontata in modo nuovo.... Nuovo schema di fondazione e costruzione…".

Non cerchiamo di difendere una forma che si è depotenziata e ha perso forza e tenuta perché, senza accorgersene e pensandosi immune, ha respirato l'individualismo circostante e si è lasciata trasformare. Perdendo, per esempio, la sua capacità di essere ospitale. Basta vedere le reazioni agli sbarchi di migranti. La famiglia non è un nido ma un nodo. Il nodo di una rete più ampia, cui contribuisce e che a sua volta la sostiene. Senza comunità e un respiro oltre se stessa la famiglia non sta in piedi, implode, si snatura. Praticare l'ospitalità è un modo di testimoniare la bellezza generativa della famiglia. Per educarsi a non lasciar spegnere il fuoco della vita che è abbraccio, condivisione, fare spazio, dare futuro. Immaginiamo per esempio altre forme, meno individualistiche e difensive, dell'abitare.

Poiché "tutto è connesso", come ricorda Papa Francesco nella Laudato Si', anche in questo senso la famiglia, se si riconosce parte di un tutto, può farsi straordinario laboratorio e potentissima fonte di energia per affrontare in modo integrale le sfide del presente. Perché la realtà non è una minaccia, ma una promessa di salvezza.

@GiaccardiChiara

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COMMENTI
26/08/2015 - La famiglia si difende da sola? (Giuseppe Schillaci)

Dire che la realtà non è una minaccia ma una promessa di salvezza è suggestivo. Dire che la famiglia si difende da sola è anche vero. Ma perché, in fondo al nostro cuore, avvertiamo quel desiderio di difendere ciò che ci è caro? È solo paura o voglia di egemonia? La mia esperienza mi suggerisce di no.