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DAL MEETING DI RIMINI A QUELLO DI PADOVA / Nicola Boscoletto di Officina Giotto: "Usare la conoscenza per correggersi e migliorarsi"

Pubblicazione:giovedì 27 agosto 2015 - Ultimo aggiornamento:giovedì 27 agosto 2015, 17.20

Nicola Boscoletto con Matteo Renzi Nicola Boscoletto con Matteo Renzi

Ma la giornata del 25 agosto a Rimini era soprattutto la giornata di Renzi: una visita che si è in qualche modo intersecata con quella della nostra delegazione. Intorno alle 12 infatti per circa un’ora, prima di tenere il suo discorso, il premier ha incontrato esponenti del mondo delle istituzioni e dell’economia, tra i quali eravamo presenti anche noi di Giotto . È stato un dialogo approfondito, gli abbiamo sottoposto le principali problematiche che il sistema carcere sta attraversando dall’insediamento del suo governo fino ad oggi, in particolare per quanto riguarda il tema del lavoro penitenziario all’interno e all’esterno delle carceri. Il premier ha ascoltato con attenzione, dimostrando di conoscere bene il tema del carcere fin da quando era sindaco di Firenze. Mi è sembrato un esempio positivo di quanto poi da lui affermato durante l’intervento pubblico, cioè che fa parte dello stile del governo ascoltare le realtà sociali e le esperienze positive e che quando qualcuno dimostra di lavorare con buoni risultati nella e per la società, la politica deve fare di tutto per togliere gli ostacoli e moltiplicare queste esperienze per il bene di tutti. Siamo tornati a Padova grati, non solo per le parole del presidente Renzi, ma per l’intera giornata passata al Meeting. Una gratitudine che ho visto in tutti i ragazzi, soprattutto quelli che erano qui per la prima volta. Per l’ennesima volta il Meeting si è rivelato un’esperienza che stupisce ed edifica, facendoci tornare carichi di fiducia e di speranza.



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