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Cronaca

GIORNALISTI UCCISI / Bryce Williams, i colleghi tornano in televisione a rendere omaggio alle vittime (oggi 27 agosto 2015)

Omicidio in diretta in Virginia, la polizia continua a indagare sull'assassino Bryce Williams che ha ucciso Alison Parker e Adam Ward. Si esamina il manifesto mandato via fax al canale ABC

Alison Parker e Adam Ward Alison Parker e Adam Ward

Lo staff del canale televisivo dove lavoravano i due giornalisti uccisi ieri da un ex collega, si è presentato stamane in televisione, compresa la giornalista che era in diretta con la collega quando questa è stata uccisa e che era rimasta visibilmente scioccata. I giornalisti hanno osservato un minuto di silenzio tenendosi per mano commossi e in preghiera, mentre venivano mostrate le immagini dei due colleghi uccisi.Tra di loro anche Chris Hurt, il fidanzato di Alison Parker, la giornalista di 24 anni uccisa ieri, che ha detto che si prenderà una pausa dal lavoro ma tornerà presto per onorarne la memoria. 

Vero nome Vester Flanagan, il killer dei due giornalisti americani usava lo pseudonimo Byrce Williams per contattare il canale televisivo dove aveva collaborato dicendo di avere una storia da raccontare e cercando di ottenere non si sa quale numero di fax. Vengono adesso a galla sempre più particolari: nel 2013 quando venne allontanato dalla stazione televisiva confrontò con parole minacciose il cameraman da lui poi ucciso. L'anno dopo fece causa chiedendo 25mila dollari di danni per non essere stato assunto e allontanato dal lavoro. Sempre nel 2013 si rivolse ad alcuni impiegati della Wdbj minacciandoli: fareste meglio a chiamare la polizia perché farò qualcosa di grave. La polizia venne chiamata e Flanagan venne scortato fuori degli uffici. Nel suo delirante messaggio mandato dopo la strage, tra le altre cose aveva scritto: ""Sono stato una polveriera umana per un po '... che aspetta solo di fare BOOM !!!!".

Il direttore della rete televisiva per la quale Bryce Williams collaborava, gli aveva consigliato di farsi curare. Secondo quanto riporta oggi il quotidiano The Guardian, Dan Dennison scrisse una nota al giornalista dicendogli che i suoi colleghi continuavano a lamentarsi del suo comportamento ostile e che quindi avrebbe fatto meglio a cercare un aiuto psicologico medico. Un comportamento, il suo, che creava di continuo malumori tra colleghi. Intanto in America tornano alla ribalta le polemiche sull'uso delle armi, ma ancora oggi solo il 47% degli americani sarebbe favorevole a una legge più restrittiva al proposito. 

Sarebbe stata una vendetta in nome degli afro americani uccisi a Charleston il doppio omicidio di ieri in Virginia. Con un fax inviato alla rete televisiva Abc, Bryce Williams, l'assassino, dice che a mandarlo fuori di testa è stata quella sparatoria: "Sui miei proiettili ho inciso le iniziali delle vittime". Williams, afroamericano anche lui, dunque non avrebbe agito per vendicarsi dei suoi colleghi e dell'azienda per cui lavorava come si è detto in un primo momento, ma questo ulteriore messaggio sembra indicare che l'uomo fosse fortemente turbato nella mente. Un fax di ben 23 pagine, in cui dice che la strage di Charleston è stata "la goccia che ha fatto traboccare il vaso". Discriminazioni razziali, molestie sessuali e bullismo subiti al lavoro, aggiunge poi: "Ho tutto il diritto di essere arrabbiato, e la strage della Chiesa di Charleston è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso". Infine la rabbia per non essere stato assunto dal canale televisivo.

La polizia della contea di Franklin in Virginia continua a indagare sui motivi che hanno indotto il giornalista Vester Lee Flanagan, noto anche Bryce Williams, a uccidere. Dopo i vari tweet scritti da Williams subito dopo l'omicidio, e prontamento cancellati, la polizia sta esaminando il manifesto di 28 pagine che l'assasino ha inviato via fax al canale ABC. A quanto sembra, l'uomo aveva accusato la Parker di aver trattato male con offese razziste mentre lavorava nello stesso canale, ma secondo i vertici della rete i due non hanno mai collaborato. Anche negli anni passati Williams aveva denunciato una radio per averlo licenziato adducendo motivazioni razziali, ma la causa non ebbe seguito. In passato Williams aveva espresso ammirazione per i giovani che avevano compiuto la strage di Columbine e si era detto sconvolto per i recenti omicidi di afroamericani da parte della polizia americana.

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