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VATICANO / Il corpo di Padre Pio sarà esposto dall’8 al 14 febbraio

A partire dal prossimo anno, dall’8 al 14 febbraio, le spoglie di Padre Pio saranno esposte in Vaticano. A volere questa ostensione è stato il Pontefice. La notizia arriva da San Giovanni 

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PADRE PIO IN VATICANO: ECCO LE DATE - A partire dal prossimo anno, dall’8 al 14 febbraio, le spoglie di Padre Pio saranno esposte in Vaticano. A volere questa ostensione è stato il Pontefice e la notizia arriva da San Giovanni Rotondo, in provincia di Foggia, uno dei principali luoghi di culto del frate cappuccino, dove le sue spoglie sono esposte dal primo giugno del 2013 nella chiesa di San Pio. Il santo di Petralcina è stato canonizzato da Papa Giovanni Paolo II nel 2002, venerato da tutti nel pianeta, con vari gruppi di preghiera dislocati in tutto il mondo. Dopo la riesumazione avvenuta nel 2008, il suo corpo per un anno e mezzo, era stato esposto nel santuario della Madonna delle Grazie. Visto che nella riesumazione, erano stati rivelati segni di decomposizione al volto, è stato esposto con una maschera di silicone, insieme ad altri accorgimenti per la sua conservazione. Dietro la richiesta dei fedeli poi, è stata presa la decisione di rendere l’ostensione permanente nella chiesa di San Pio. Adesso il desiderio del papa di averlo in Vaticano perché San Pio fu un «esempio mirabile di confessore infaticabile, accogliente e paziente» e «autentico testimone della Misericordia del Padre». L’appuntamento tra i fedeli e il Santo Padre avverrà il 13 febbraio prossimo, che appunto incontrerà i gruppi di preghiera. Si Tratta di circa 3.300 gruppi, per la maggior parte italiani, quasi 2.600, e 744 in 59 Stati, tra cui Stati Uniti, Polonia, Argentina e Irlanda. Il prossimo anno, si celebra un secolo da quando, nel 1916, Padre Pio arrivò a San Giovanni Rotondo. Due anni dopo ricevette le stimmate. Poi nacque l’ospedale, distrutto nel terremoto del 1938. Evento che portò Padre Pio a fare realizzare la Casa Sollievo della Sofferenza, la clinica inaugurata il 5 maggio 1956. Quindi dopo la guerra si cominciò con la costruzione dell’ospedale. (Serena Marotta) 

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