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Cronaca

AMMAZZATI! / Gli sms con di una 18enne americana che ha spinto il suo ragazzo al suicidio

Cyberbullismo, nel Massachusetts una teenager di nome Michelle Carter è accusata di aver indotto al suicidio il proprio ragazzo con una serie di messaggi provocatori.

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Una teenager di 18 anni del Massachusetts, Michelle Carter, è stata accusata di aver incoraggiato il proprio ragazzo, Conrad Roy III, al suicidio con una serie di messaggi. Conrad è stato trovato morto il 13 luglio 2014 nel proprio camion per avvelenamento dovuto a monossido di carbonio. Messaggi che sono stati resi pubblici e che presentano parole davvero forti nei confronti del ragazzo del tipo: “Just do it (semplicemente fallo) “, “Ognuno sarà triste per un po’ ma sapranno superare il momento ed andare avanti”. Leggendo questi messaggi si intuisce come Roy fosse alle prese con un periodo un po’ difficile dal punto di vista psicologico e quando alla propria ragazza fa presente dubbi sulla possibilità di andare effettivamente fino in fondo con il suicidio, Michelle sembra incoraggiarlo: “Dici sempre che ha intenzione di farlo, ma non lo fai mai. Voglio solo assicurarmi che questa sera la cosa possa diventare realtà”. Tra l’altro sembra che la ragazza avesse preso in considerazione una serie di modalità con cui Roy avrebbe dovuto effettuare il suicidio per poi optare per l’avvelenamento da monossido di carbonio. Inoltre, ci sono una serie di messaggi in cui Roy sembra essere titubante chiedendo di non sapere come comportarsi nei riguardi della propria famiglia mentre la ragazza continua ad incoraggiarlo. Ora spetta alla giustizia prendere le opportune decisioni in merito con Michelle che dovrà rispondere dell’accusa di omicidio colposo involontario.

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