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COPPIA UCCISA/ Catania, Salvini: Alfano e Renzi, quanti morti avete sulla coscienza?

Pubblicazione:lunedì 31 agosto 2015 - Ultimo aggiornamento:lunedì 31 agosto 2015, 15.15

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COPPIA UCCISA ARRESTATO UN IMMIGRATO DEL CENTRO PROFUGHI - Le accuse della figlia della coppia assassinata sono state riprese e fatte proprio dal segretario della Lega nord Matteo Salvini. La donna aveva infatti detto che la colpa di quanto successo è anche dello Stato, per Salvini invece è colpa esclusiva dello Stato: "Renzi, Alfano e Boldrini, siete pericolosi" ha scritto in un post su facebook, mandando poi un abbraccio e una preghiera ala donna. Nel suo post Salvini ha anche detto: "Da che guerra scappava questo tizio? se colpevole, in galera a vita, ma ai lavori forzati. E il centro immigrati di Mineo che lo ospitava, un ostello per clandestini da 100 milioni di euro, chiuso subito. Tornerò presto in Sicilia, l'invasione va fermata a tutti i costi. Renzi e Alfano, quanti morti avete sulla coscienza?". Sulla stessa linea anche Giorgia Meloni.

COPPIA UCCISA ARRESTATO UN IMMIGRATO DEL CENTRO PROFUGHI - I figli della coppia uccisa nella loro abitazione accusano il governo. E' anche colpa di Renzi se sono stati uccisi, hanno detto: "E' anche colpa sua se i miei genitori sono stati uccisi perché permette a questi migranti di venire qui da noi e di fargli fare quello che vogliono, anche rapinare e uccidere. Renzi deve venire qui a spiegare". Come si sa, al momento è stato fermato un ivoriano ospite del vicino centro di accoglienza per immigrati. Il governo deve dirci perché e Renzi deve venire qui a spiegarE non basta chiedere scusa o giustificarsi hanno detto ancora i figli della coppia.

COPPIA UCCISA ARRESTATO UN IMMIGRATO DEL CENTRO PROFUGHI - Due anziani trovati morti in provincia di Catania, località Palagonia, Vincenzo Solano 68 anni e la moglie Mercedes Ibanez, 70. Lei gettata dal balcone di casa, lui massacrato con violenza. La polizia ha scoperto la strage dopo i controlli su un telefonino rubato e ha fermato un giovane ivoriano di 18 anni, un profugo che stava tornando nel centro di accoglienza Mineo: è accusato al momento di ricettazione. Addosso aveva i vestiti ancora sporchi di sangue dell'uomo ucciso, un computer e un telefonino appartenenti a lui. Lui sostiene di averli trovati sotto a un albero. Secondo gli inquirenti invece l'ivoriano non avrebbe agito da solo ma con dei complici. Nell'abitazione non sono stati trovati segni di scasso alle porte e alla finestra, come se la coppia avesse aperto senza problemi a qualcuno che poi li ha massacrati.



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