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COPPIA UCCISA/ Catania, Salvini: Alfano e Renzi, quanti morti avete sulla coscienza?

La polizia ha fermato un ivoriano di 18 anni del centro profughi di Mineo in relazione al duplice omicidio di una coppia di anziani nella loro abitazione ecco di cosa si tratta

Immagine di archivio Immagine di archivio

Le accuse della figlia della coppia assassinata sono state riprese e fatte proprio dal segretario della Lega nord Matteo Salvini. La donna aveva infatti detto che la colpa di quanto successo è anche dello Stato, per Salvini invece è colpa esclusiva dello Stato: "Renzi, Alfano e Boldrini, siete pericolosi" ha scritto in un post su facebook, mandando poi un abbraccio e una preghiera ala donna. Nel suo post Salvini ha anche detto: "Da che guerra scappava questo tizio? se colpevole, in galera a vita, ma ai lavori forzati. E il centro immigrati di Mineo che lo ospitava, un ostello per clandestini da 100 milioni di euro, chiuso subito. Tornerò presto in Sicilia, l'invasione va fermata a tutti i costi. Renzi e Alfano, quanti morti avete sulla coscienza?". Sulla stessa linea anche Giorgia Meloni.

I figli della coppia uccisa nella loro abitazione accusano il governo. E' anche colpa di Renzi se sono stati uccisi, hanno detto: "E' anche colpa sua se i miei genitori sono stati uccisi perché permette a questi migranti di venire qui da noi e di fargli fare quello che vogliono, anche rapinare e uccidere. Renzi deve venire qui a spiegare". Come si sa, al momento è stato fermato un ivoriano ospite del vicino centro di accoglienza per immigrati. Il governo deve dirci perché e Renzi deve venire qui a spiegarE non basta chiedere scusa o giustificarsi hanno detto ancora i figli della coppia.

Due anziani trovati morti in provincia di Catania, località Palagonia, Vincenzo Solano 68 anni e la moglie Mercedes Ibanez, 70. Lei gettata dal balcone di casa, lui massacrato con violenza. La polizia ha scoperto la strage dopo i controlli su un telefonino rubato e ha fermato un giovane ivoriano di 18 anni, un profugo che stava tornando nel centro di accoglienza Mineo: è accusato al momento di ricettazione. Addosso aveva i vestiti ancora sporchi di sangue dell'uomo ucciso, un computer e un telefonino appartenenti a lui. Lui sostiene di averli trovati sotto a un albero. Secondo gli inquirenti invece l'ivoriano non avrebbe agito da solo ma con dei complici. Nell'abitazione non sono stati trovati segni di scasso alle porte e alla finestra, come se la coppia avesse aperto senza problemi a qualcuno che poi li ha massacrati.

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