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Cronaca

Frana a Cadore / Coldiretti: 82% del territorio a rischio (oggi, 5 agosto 2015)

Frane e allagamenti in Veneto nella zona di San Vito di Cadore, in provincia di Belluno. Alcune auto sono state travolte e ci sarebbero almeno due morti tra cui un turista polacco.

foto Infophotofoto Infophoto

Più di otto comuni italiani su dieci (ovvero un dato che copre l'82% del suolo d'Italia) rientrano nella categoria di zone a rischio frane e alluvioni anche a causa dei cambiamenti climatici per le precipitazioni sempre più intense e frequenti con fenomeni speciali che il terreno non riesce ad assorbire. Lo afferma la Coldiretti nel commentare la tragedia della frana in Cadore ricorda ricordando che nel 2014 in Italia si sono verificati 211 eventi di frana importanti, che hanno causato complessivamente 14 vittime. Le Regioni più colpite sono state Liguria, Piemonte, Toscana, Veneto, Campania, Lombardia e Sicilia secondo l’Ispra. Oggi in Italia 8,6 milioni di cittadini vivono o lavorano in aree considerate ad alto rischio idrogeologico, anche per la mancanza di una adeguata pianificazione territoriale.

"La situazione è tragica. Una bomba d'acqua ha trasportato a valle del materiale fermo in quota e il risultato è purtroppo quello di un bilancio tragico, speriamo si sia concluso con i tre morti". Lo ha detto ai microfoni di Sky TG24 il Presidente del Veneto, Luca Zaia. "Le strade sono state già liberate, c'è un senso unico alternato, la viabilità comunque è stata ripristinata", ha aggiunto il governatore che ha parlato anche del dissesto idrogeologico: "Il nostro obiettivo è asfalto zero e tante opere per la messa in sicurezza, però ci vuole un aiuto da parte del governo. Io penso che la vera sfida oggi dei ministri Delrio e Galletti e del presidente del consiglio sia quella di un vero e proprio Piano Marshall per il dissesto idrogeologico. Questo è quello che serve all'Italia. È fondamentale mettere in sicurezza il territorio".

Andrea Fiori, sindaco di San Vito, la cittadina coinvolta dalla tragica frana in cui sono rimaste uccise tre persone. Fiori ha cercato di riassumere quanto successo e le cause: con la frana è caduta una massa di più di 100.000 metri cubi. L’evento è stato molto violento, ma soprattutto inaspettato, nello stesso punto un anno fa si era fermata una frana di migliaia di metri cubi, nel corso dei mesi la metà circa era scesa verso valle, mentre del restante distacco, a poco poco qualcosa scendeva, ma in tutto questo tempo i detriti hanno sempre preso una direzione diversa rispetto a quella della frana disastrosa di qualche ora fa. L’evento inaspettato è stato provocato dal fatto che in meno di un’ora sono scesi 40 millimetri di pioggia a questo si è aggiunto il fatto che i detriti hanno imprevedibilmente cambiato direzione. Al momento il conteggio delle vittime è fermo a tre persone, delle quali solo una è stata identificata. I soccorsi stanno lavorando incessantemente per mettere in sicurezza il corso del fiume e trovare eventuali ulteriori vittime.

Sulla situazione in Cadore dove si è verificata la frana che ha provocato la morte di tre persone, tra cui una ragazza di 14 anni, è intervenuto il presidente del Consiglio Matteo Renzi che ha sentito il capo della Protezione Civile Fabrizio Curcio. Il contatto con Palazzo Chigi, come fanno sapere fonti della presidenza del Consiglio, è continuo con gli uffici della Protezione Civile per seguire attentamente gli sviluppi della situazione. Intanto anche il ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti "segue costantemente la situazione di emergenza meteorologica che ha colpito il Cadore, provocando vittime e danni”, come riferisce una nota del ministero dell’Ambiente. Si legge: “Dalle ore immediatamente successive alla bomba d’acqua e agli eventi franosi, il ministro è in contatto con il capo della Protezione Civile Fabrizio Curcio e con la Prefettura di Belluno per un aggiornamento in tempo reale sulla situazione".

Sono tre le vittime a San Vito di Cadore (Belluno) dove una frana ha travolto alcune auto parcheggiate davanti ad una piccola baita. Oltre al turista polacco, hanno perso la vita anche una ragazza di 14 anni e un uomo di 40 anni. E’ stata invece salvata la moglie del turista trovata in stato di ipotermia: credeva che il marito fosse intrappolato nell’auto, ma l’abitacolo era vuoto. Il suo corpo è stato ritrovato stamattina intorno alle otto a poche decine di metri dall’auto, sul greto del torrente.

Dopo la frana che ha fatto esondare il torrente Ru Secco, nella zona tra Cortina e San Vito di Cadore travolgendo tre automobili e provocando almeno due morti, tra cui un turista polacco, Cortina è isolata, allagamenti e colate di fango hanno infatti travolto case e negozi. La frana è venuta giù dalle pendici del monte Antelao, e ha invaso la statale Alemagna, isolando così Cortina d’Ampezzo, raggiungendo anche un’abitazione dove fortunatamente non c’era nessuno all’interno. Ha anche travolto un piccolo ponte lungo la pista ciclabile di San Vito. Volontari e vigili del fuoco, in tutto una tranetina di persone, stanno lavorando da ore nella zona. Un’altra frana è scesa a Cancia, nella zona di Borca di Cadore, dove a luglio del 2009 una frana provocò la morte di due persone, madre e figlio, sepolte nella loro abitazione da fango e sassi. Mentre una terza frana è caduta nei pressi di Auronzo, coprendo la strada regionale 48 delle Dolomiti. Un fenomeno provocato dalla tracimazione del torrente Giralba.

È stato individuato dai vigili del fuoco di Belluno il corpo del turista polacco travolto dalla frana in Cadore. La vittima si trovava sul greto del torrente Rusecco, dove ieri sera è stata salvata la moglie. I due turisti erano in auto e aspettavano probabilmente le prime ore del mattino per fare un’escursione. Al momento sono in corso le operazioni di recupero del corpo del turista con la collaborazione dei carabinieri. Inoltre, è stato dato un allarme per un’altra auto investita dallo smottamento. Ieri una bomba d’acqua ha provocato frane e smottamenti tra Cortina, lasciandola parzialmente isolata, e San Vito di Cadore. È stata una frana a far tracimare un bacino di contenimento, con l’acqua che ha travolto tre automobili, tra le quali quella della coppia di escursionisti polacchi. (Serena Marotta)

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