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IL CASO/ Sardegna, turismo e politica: piccola "guida" ai misfatti del potere locale

Santa Teresa di Gallura (Immagine dal web) Santa Teresa di Gallura (Immagine dal web)

Dalla loro hanno una sentenza di esemplare chiarezza della Corte di Cassazione (n. 1554) secondo la quale "è possibile modificare le parti comuni, purché tali modifiche non pregiudichino l'uso della cosa comune; la realizzazione di modifiche su parti comuni degli edifici è legittima anche in assenza del consenso degli altri condomini purché i lavori non sottraggano definitivamente il bene alla sua funzione condivisa; i lavori effettuati non devono pregiudicare la stabilità, il decoro o la sicurezza del fabbricato".

Per fare cassa gli uffici dell'edilizia privata in Gallura ricorrono ad abusi e illegalità incredibili. Faccio solo l'esempio più macroscopico e spudorato. Si impone il costoso cambio di destinazione d'uso a cantine, laboratori, magazzini, seminterrati ecc. raccontando ai piccoli proprietari delle colossali bufale, cioè che se non eseguono il provvedimento per la creazione di una unità abitativa autonoma non possono affittare l'alloggio né ospitare i parenti. Eppure due sentenze della Corte di Cassazione da tempo hanno sancito il principio per cui un immobile anche se privo di abitabilità può essere negoziato, cioè ceduto in affitto o venduto.

Gianni Degortes

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