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GIULIA INNOCENZI / Viaggio in Iran, la replica della giornalista: sul Web violenze anche peggiori

Giulia Innocenzi, la replica della conduttrice di Announo agli attacchi mediatici subiti in conseguenza al post pubblicato sul proprio blog con il quale ha denunciato molestie subite in Iran

Giulia Innocenzi Giulia Innocenzi

Giulia Innocenzi, giornalista e conduttrice del talk politico Announo, nel corso di una lunga intervista rilasciata a FQ Magazine, parla delle polemiche nate in rete dopo la pubblicazione del suo post nel quale ha denunciato delle molestie subite durante un viaggio di piacere in Iran. Contro la Innocenzi si sono scagliati molti utenti che hanno formulato diverse accuse nei suoi riguardi a partire da quella di aver inventato ogni cosa fino ad arrivare alla presunta ricerca di un spazio mediatico. La Innocenzi fa presente come sia ormai chiaro che la sua figura susciti odio in rete anche perché donna aggiungendo come il punto focale sia che “di queste cose non se parla, o meglio qualcuno preferirebbe non parlarne. È difficile che una donna racconti le molestie subite”. La Innocenzi aggiunge che le polemiche hanno fatto si che “dopo le violenze fisiche in Iran, quelle virtuali in Italia. Forse anche peggiori”. Giulia Innocenzi ha subito una serie di attacchi sul web anche da parte di colleghi come Tiziana Ciavardini di Repubblica che l’ha accusata di etnocentrismo, Ruggero Po di Radio Rai che le ha dato della “sgallettata”. La Innocenzi ha replicato anche a Po sottolineando di pretendere delle scuse pubbliche rimarcando di non voler essere rappresentata da un simile servizio pubblico. Infine, la Innocenzi ha rimarcato che nei prossimi anni non ha intenzione di far ritorno in Iran.

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