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Cronaca

HOMO NALEDI/ In quel mucchietto di ossa tutta la "fantasia" di Dio

In Sudafrica, vicino a Johannesburg, sono stato rinvenuti in una grotta i resti di un ominide antichissimo, prima sconosciuto: l'Homo Naledi. La lettera di MONICA MONDO

Il cranio di Naledi (Immagine dal web)Il cranio di Naledi (Immagine dal web)

Carissimo Naledi, innanzitutto, complimenti per il nome. Magari tu ti chiamavi con un grugnito, oppure con una serie di versi a significare scappa-veloce-da-belve-cattive, o cose del genere. Faccio fatica ad immaginarti, pro-pro-prozio di due milioni di anni fa, o forse due e mezzo, c'è poca differenza. Ti hanno scoperto nel 2013, ma hanno messo insieme i pezzi, i maghi mondiali della paleontologia, e poiché ce n'è anche uno italiano, merce rara, chissà che non riesca lui a leggerti, vicino all'orecchio, questa mia che proviene da un lontanissimo futuro, per te. 

L'orecchio non c'è più, ma nel punto del cranio dove c'era, perchè data l'età, ti sei conservato benino. Altro che in pulverem reverteris. Ossa complete, tue e dei parenti e amici tuoi, sepolti con te, una quindicina, pare. Tutti interi, con l'aggiunta di scheletrini di topo o pipistrello, abitanti omertosi della grotta in cui ti hanno trovato, custodi dei suoi segreti. 

Mi sono scordata: Naledi significa stella. Chissà quante ne hai viste, e come le hai guardate, e chissà com'erano belle, se più luminose e vicine, quasi a chinarsi dal cielo in quella terra buia, la notte, e così magica. Un nome che verrà di moda, già lo so, che suonerebbe vezzoso per una ragazzina leggiadra, mentre tu di leggiadro dovevi avere ben poco. Hanno ricostruito il tuo volto: dire bellino sarebbe piaggeria, eppure ci sono facce ben più sgraziate e ferine della tua, che passeggiano accanto a noi. Vorrei vederli, aggirarsi nei boschi tra fiere dai denti a sciabola e uccelli rapaci, rettili mostruosi e insetti infidi, fuggire a piogge torrenziali e fulmini di tempeste, dormire sulla nuda terra e mangiare carne sanguinolenta. Tu hai mantenuto una decorosa dignità, caro bis bis bis, un bel portamento, gambe agili, fisico asciutto, piedi eleganti, nonostante le camminate e quei terreni impervi e selvaggi, mani non da tecnologo, ma atte a salire con scaltrezza sugli alberi, ed è un talento non da poco, in certe situazioni perigliose. Tarzan, che ci è sempre piaciuto tantissimo, faceva proprio come te. Un po' più alto e palestrato, ma chi direbbe che Tom Cruise è un brutto uomo solo perché non supera il metro e sessanta?

Ho detto uomo: non ti chiamano così, li hai spiazzati, caro antenato. So bene che non desideravi affatto essere scoperto, ma sarai soddisfatto di aver messo in subbuglio l'intera comunità scientifica: avevano deciso assolutamente (gli scienziati usano spesso questo avverbio, che dovrebbe essere proibito) che i più diretti predecessori dell'uomo erano gli uomini sapiens cosiddetti, (solo perché sapevano usare il fuoco e gli utensili, che superbia), e arrivi tu, bel bello, a mostrare più somiglianze di loro con la civilissima nostra stirpe, compresa quell'abitudine che attribuiamo a gente pensante di non oltre 200mila anni fa, ovvero seppellire i morti.