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DIARIO LOURDES/ Maria, i pellegrini e quei "segni" che fanno storia e vita

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Quando sono arrivato a Lourdes sono rimasto sbigottito dal caos dovuto alle auto, dai tantissimi hotel e dai negozi di souvenir stile Rimini. Per non parlare del rumore. La considerazione è stata che se la Madonna non fosse apparsa in questo luogo sperduto dei Pirenei tutto questo commercio e benessere non ci sarebbe stato. Così vale per tutti i luoghi in cui sorgono i santuari.

Ma appena attraversato i cancelli che portano al luogo santo, il rumore si è affievolito e ha cominciato a regnare il silenzio. E questo nonostante le migliaia di persone e le innumerevoli carrozzelle coi malati trainate dai volontari. Una parola sul loro impegno: carità. Il dolore è presente, lo vedi, e mi ha fatto pensare che questo non è un turismo religioso come scrivono banalmente i media, ma ha il suo significato nell'implorazione e preghiera alla Madonna, nella richiesta di un miracolo per la guarigione. E questo è un atto di fede. Come il mettersi in ginocchio davanti alla grotta delle Apparizioni dove c'è una semplice statua. Sotto di essa c'è una scritta: "Que soy era Immaculada councepciou".

La dottoressa in filologia con cui ero mi ha detto, avendola studiata, che è in Occitano, lingua del posto, ormai non più utilizzata. È la frase che la Vergine ha detto alla pastorella Bernadette e che la Chiesa ha riconosciuto come dogma. Mi sembra sia complementare alla scritta che c'è nella basilica di Nazareth: "Verbum caro hic factum est". Maria segno di perfezione di Dio, senza peccato originale dal suo concepimento e questo per poter dare a Gesù una natura umana. Perciò la Madonna è l'Immacolata concezione.

Incomprensibile a noi uomini, dobbiamo solo aderirvi con un personale atto di fede. E qui a Lourdes ci inginocchiamo davanti alla grotta, accendiamo le candele, andiamo a immergerci nell'acqua delle piscine, preghiamo la Vergine e le chiediamo un segno, un miracolo. Imploriamo Lei, la madre di Gesù, il figlio, il nostro Salvatore. E perciò attraverso Maria arriviamo a Lui.

Tutto questo potrebbe sembrare surreale, molti lo hanno pensato e continuano ad affermarlo. Fantasiosi non sono i 69 miracoli riconosciuti come tali dalla Chiesa e i 7.000 dossier di guarigione depositati a Lourdes. Vere sono le migliaia di persone che ho visto di ogni razza e nazione. E tutto questo è storia e vita.



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