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Cronaca

PAPA/ Il discorso al movimento cooperativo: la parola "sussidiarietà"

Oggi Bergoglio ha incontrato i lavoratori della Bance di Credito di Roma e ha rivolto un discorso a tutte le cooperative cristiane sottolineandone l'aspetto imprenscindibile

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Oggi papa Francesco ha incontrato i dipendenti della Banca di credito di Roma e i loro familiar , rivolgendosi oltre a loro a tutto il mondo delle cooperative. Un mondo che Francesco ha già dimostrato di tenere in gran conto, in quanto esempio di possibile economia solidale e caritatevole contraria allo sfruttamento. La parola d'ordine è stata "umanizzare l'economia" facendo da motore allo sviluppo della parte più debole della società, facendosi carico del rapporto tra economia e giustizia sociale, incoraggiando la vita delle famiglie, facendo un uso solidale e sociale del denaro, preoccupandosi di far crescere l'economia dell'onestà. Il papa ha ricordato come spesso a coppo di tante cooperative ci sono sacerdoti e laici cristiani e che il concetto di cooperativa fa parte del magistero sociale della Chiesa: “Continuare ad essere un motore che sviluppa la parte più debole delle comunità locali e della società civile, pensando soprattutto ai giovani senza lavoro e puntando alla nascita di nuove imprese cooperative. Essere protagonisti nel proporre e realizzare nuove soluzioni di welfare, a partire dal campo della sanità. Preoccuparvi del rapporto tra l’economia e la giustizia sociale, mantenendo al centro la dignità e il valore delle persone. Facilitare e incoraggiare la vita delle famiglie, e proporre soluzioni cooperative e mutualistiche per la gestione dei beni comuni, che non possono diventare proprietà di pochi né oggetto di speculazione. Promuovere un uso solidale e sociale del denaro, nello stile della vera cooperativa, dove non comanda il capitale sugli uomini, magli uomini sul capitale. Come frutto di tutto questo, far crescere l’economia dell’onestà. A voi è chiesto non solo di essere onesti – questo è normale – ma di diffondere e radicare l’onestà in tutto l’ambiente. Infine, partecipare attivamente alla globalizzazione, perché sia globalizzazione della solidarietà”. Ha poi sottolineato quella che ha detto essere un'altra parola importante nella dottrina sociale della Chiesa: " la parola “sussidiarietà”. Come banche di credito cooperativo avete messo in pratica la sussidiarietà quando avete affrontato le difficoltà della crisi con i vostri mezzi, riunendo le forze, e non a spese degli altri. Questo è sussidiarietà: non pesare sulle istituzioni e quindi sul Paese quando si possono affrontare i problemi con le proprie forze, con responsabilità. Per questo è importante che voi andiate avanti nel cammino di integrazione delle banche di credito cooperativo in Italia. Non solo perché, come si dice, l’unione fa la forza, ma perché bisogna pensare più in grande, allargare l’orizzonte”.

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