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PAPA/ Usato da persone che si presentano come amici

In una intervista rilasciata a una radio argentina il pontefice ha detto di sentirsi spesso usato con la scusa dell'amicizia e ha spiegato invece cosa essa significa per lui

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Una intervista con una emittente radiofonica protestante argentina, la prima volta che Bergoglio parla con una radio indipendente e non confessionale. Un'ora di conversazione trasmessa ieri a Buenos Aires dall'emittente FM Millenium con l'amico giornalista Marcelo Figueroa. Tema principale del dialogo l'amicizia. Francesco ha ammesso con sincerità che spesso si è sentito usato da persone che si presentavano a lui come amici: «Mi sono sentito usato da persone che si sono presentate come amiche e che io forse non avevo visto più di una o due volte in vita mia. Hanno usato questo per il loro vantaggio». Una cosa, ha aggiunto, che a lui fa particolarmente male. Adesso, ha detto ancora, tutti si dichiarano amici del papa: «L'amicizia è qualcosa di molto sacro. Lo dice la Bibbia: ‘abbi uno o due amici’. Prima di considerare amico qualcuno, lascia che il tempo lo metta alla prova, per vedere come reagisce davanti a te». A proposito di vera amicizia ha detto invece che queste non hanno bisogno di essere dichiarate, ma accadono da sole: succedono. «Noi uomini, per il nostro peccato, per la nostra debolezza, fomentiamo la cultura dell’inimicizia. Dalla guerra fino alle chiacchiere di quartiere, o al lavoro. Uno degrada, calunnia o diffama l’altro con molta libertà, come se fosse la cosa più naturale al mondo, anche se non fosse vero, soltanto per avere un posto più potente o qualcos’altro», ha detto aggiungendo che di fronte a questo stato di cose bisogna invece favorire la cultura dell'incontro, l'amicizia sociale.

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