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Cronaca

PAPA/ Donna peccatrice? No, la forza fragile (e benedetta) di generare il mondo

La donna, una tentatrice? Al contrario. Ieri papa Francesco ha svolto una vera e propria teologia della donna, alla quale, con l'uomo, Dio ha affidato il creato. MONICA MONDO

Papa Francesco (Infophoto)Papa Francesco (Infophoto)

Che l'idea della donna tentatrice sia un luogo comune dovrebbe essere coscienza diffusa e universale, al massimo residuo di anticaglie del pensiero. Stupisce allora che le parole del papa all'udienza consueta del mercoledì (l'ultima dedicata alla catechesi sulla famiglia) suscitino tanto scalpore. E' vero che non bisogna sottovalutare mai il retropensiero che si insinua negli insospettabili e in chi è apparentemente più aperto, è vero che qualunque ragazzino delle nostre scuole esprime, nelle chiacchiere con gli amici e nelle scritte sui muri dei bagni il refrain abusato che le donne in fondo sono tutte p o z, a seconda delle differenze espressive. 

E poi il Papa non parla alle nostre menti dilatate da anni di letture assidue di giornali à la page, da insistenti campagne di Pubblicità Progresso a difesa della donna, dalle affascinanti performance di intellettuali illuminati in tv, che ci hanno convinto, con tenace dedizione, che la donna va rispettata e considerata tanto pari all'uomo da cancellarne l'identità. Essere umano, indifferenziato, da valorizzare per questo, il suo essere profondo e personale semplicemente un dettaglio e soprattutto una scelta. 

Dunque, di tutto quel che il papa ha detto parlando ai fedeli come fa sempre, con paternità e semplicità di parola e di cuore, l'attacco citato da tutte le agenzie e i giornali mi sembra il meno importante, direi scontato, per chi soltanto abbia orecchiato la Mulieris dignitatem. Invece, che "il mondo creato sia affidato all'uomo e alla donna", è un'affermazione ben più rivoluzionaria, oggidì. Che "il loro rifiuto della benedizione di Dio approdi a un delirio di onnipotenza che rovina ogni cosa" è un'espressione che dice molto, di una visione antropologica in via di cancellazione pianificata. 

Ovvero, si parte dalla Bibbia: da quella creazione che "non è soltanto una premessa filosofica, ma l'orizzonte universale della vita e della fede!". Il mondo creato è affidato all'uomo e alla donna. Chiaro. Senza bisogno  di ulteriori precisazioni né di complesse interpretazioni. Non si può dire che Francesco parli in modo oscuro, iniziatico, o per esegeti di prima scelta. La Parola di Dio è strada e norma. La famiglia è cocreatrice, porta avanti il mondo, "la trasmissione del sentimento della vita, i legami della memoria e della speranza". L'unione di un uomo e una donna, nel sacramento del matrimonio, specifica, dà radici, e apre al futuro. Il papa va oltre le diatribe e le opposizioni che si dichiarano, e dividono in schieramenti anche la Chiesa. Si aggancia a due solide ancore, la Parola e la realtà. Quel che la Genesi racconta, ma che la vita personale, sociale conclama come vero e sperimentabile.  La famiglia rende domestico il mondo: ce lo porta in casa, avvicina gli uomini tra loro, fa sentire parte di una comunità di fratelli. Il mondo è affidato a queste fragilità umane che vivono nella reciprocità, che si arricchiscono l'un l'altro e in un'alleanza che dà l'impronta a tutto! Plasma, fa fiorire, genera.