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STUPRO IN DISCOTECA? / 15enne accusa su Facebook, piovono insulti: "te lo auguriamo"

Stupro in discoteca? Una 15enne denuncia su Facebook e alle autorità l'aggressione, piovono insulti e minacce di ogni genere, "te lo auguriamo davvero". Reazione e commenti.

Immagini di repertorio (Infophoto) Immagini di repertorio (Infophoto)

STUPRO IN DISCOTECA? 15ENNE ACCUSA SU FACEBOOK, PIOVONO INSULTI: "TE LO AUGURIAMO" - Parla e si sfoga la ragazza di quindici anni che dopo lo stupro subito e la denuncia alle autorità del suo presunto aggressore, è stata insultata pesantemente e ripetutamente su Facebook da molte persone. La ragazza, abitante di Loreggia, ha subito  lo scorso 4 settembre uno stupro dopo una serata in discoteca a Castelfranco, in provincia di Padova. Dopo settimane di silenzio, racconta la ragazzina al quotidiano Il Mattino di Padova, ha deciso di raccontare tutto e denunciare il suo presunto aggressore, un ragazzo di 20 anni PR in quella stessa discoteca. La violenza si ripresenta con l'annessa polemica dell'utilizzo dei social: prima lei aveva postato il nome del PR incriminato, e poi il commento è stato rimosso in un secondo momento; poi il ventenne aveva risposto dichiarando tutta la sua innocenza e dicendosi esterrefatto che qualcuno potesse minare così pubblicamente la sua immagine. In maniera strana come solitamente non avviene, la rete si schiera subito con il ventenne riempiendo di insulti sulla pagina della ragazza: commenti sono davvero duri, con espressioni del tipo "spero ti stuprino veramente così sai cosa vuol dire", oppure "ci vorrebbe un bell'immigrato che le facesse capire cosa significhi uno stupro". La reazione della ragazza, molto dimessa: «Quando ho letto questi post pieni di minacce, tutti contro di me, mi sono sentita ferita davvero: al di là di quello che è successo, nessuno si dovrebbe permettere di dire certe bestialità». Complesso sempre muoversi in tali circostanze, con la verità sempre molto velata tra le affermazioni delle due parti in campo: di sicuro, la rete non aiuta una seria inchiesta e disvelamento della realtà dei fatti, ma amplifica a seconda della "moda" un giudizio piuttosto che un altro. E così nessuno si chiede più cosa ci stia dietro al dolore della ragazza o al contrario all'innocenza reale e un'accusa ingiusta del ragazzo, ma il primo e unico segnale da mandare via rete è il linciaggio, quasi nobilitasse chi scrive quel determinato post. Dovunque sia la verità, non è con il linciaggio che questa possa realmente uscire, riflettiamoci.

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