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Cronaca

VACANZE/ Dal Mincio alla Toscana, istruzioni per vivere felici

La Passione di Sordevolo (Immagine dal web)La Passione di Sordevolo (Immagine dal web)

Indimenicabili i suoi raviolini ripieni di piccione. Fantastici. Abbiamo bevuto bene, con i vini del Castello di Velona, ma anche col pinot grigio biologico di Col d’Orcia. E poi il Moscadello dell’azienda Capanna, superbo. Al ritorno, un salto al Bucaniere di Fulvietto Pierangelini (viale Guglielmo Marconi – tel. 3358001695), mangiando sul litorale di San Vincenzo: prezzi giusti e una bella cucina di mare. Da provare il Viogner dell’azienda Podere San Michele di San Vincenzo. 

Al ritorno, un salto da un produttore di vini fantastico, Michele Satta (località Vigna al Cavaliere, 61 – tel. 0565773041), alle prese con le sue bollicine di puro sangiovese, intriganti. Ma che dire del suo Viogner 2008, il Giovin Re, che fa il paio col Costa di Giulia, che Michelle Obama volle per il suo compleanno? Maestoso il Cavaliere, sangiovese in purezza di questa terra benedetta. Ultima sosta, a Casale Marittimo, da Walter della vineria Dosaggio Zero (piazza del Popolo, 16 – tel. 3403263345), alle prese con una nuova avventura che lo fa sbicchierare a tutte le ore. E, ironia della sorte, ci ha fatto assaggiare un brut di Sangiovese, della Fattoria di Felsina (ma qui c’è anche del pinot nero) che aveva la medesima speziatura della nuova creatura frizzante di Satta. Bellissime soste. Queste vacanze io le rifarei subito.

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