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SANT'ANTONIO/ Santo del giorno, il 30 settembre si celebra Sant'Antonio

Santo del giorno, il 30 settembre la chiesa cattolica celebra la memoria di Sant'Antonio. Le notizie sulla sua vita sono poche, nasce da una famiglia distinta. La sua storia

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L'esistenza di Sant'Antonino è indubbia, ma sono incerte dal punto di vista storico le sue circostanze di vita. Le notizie su Sant'Antonino martire, infatti, sono poche e non molto attendibili: le informazioni sul suo paese di origine sono sconosciute, e la sua appartenenza alla legione tebea è avvolta dalla leggenda. La Legione Tebea fu istituita dall’Imperatore Diocleziano verso l’anno 292 d.C.; essa era costituita da giovani uomini provenienti dall’Alto Egitto. Secondo la tradizione locale di Piacenza, città di cui il santo è patrono, Sant'Antonino sarebbe nato da una famiglia distinta e avrebbe subito il martirio nei pressi di Travo, verso l'anno 303. Nel clima di persecuzione contro i cristiani tipico di quel periodo, Sant'Antonino si distinse probabilmente per la sua profonda fede e per il suo coraggio. La leggenda narra del ritrovamento delle sue reliquie da parte di san Savino, vescovo di Piacenza, nel quarto secolo. I vari riconoscimenti delle sue reliquie avvennero da parte dei vescovi Sigifredo (ca. il 1000), Malabaila (1510), Bernardino Scotti (1562), Paolo Burali d'Arezzo (1569), Claudio Rangoni (1615) e, infine, nel 1878-79 da monsignor Giovanni Battista Scalabrini. Per un lungo periodo è stato riconosciuto al martire un viaggio in Terra Santa, collegando a lui una relazione pubblicata varie volte nel Medioevo e nel Rinascimento. In seguito, nel 1889, è stata reperita la versione originale della relazione in due manoscritti, in base ai quali il resoconto è stato attribuito non al santo, bensì a un piacentino probabilmente partecipante al pellegrinaggio; il gruppo di piacentini si era posto sotto la protezione del santo patrono della loro città. È stato inoltre stabilito che il testo si riferiva a un periodo intorno all'anno 570.

Il culto per Sant'Antonino è sempre stato ed è tuttora molto vivo nella città di Piacenza, tant'è che la prima Cattedrale è stata battezzata con il suo nome, la basilica Sant'Antonino, edificata nel quarto secolo. Sant'Antonino martire è ricordato il 30 settembre, data che sembra attribuirsi al suo giorno di nascita. La liturgia della città dedica al patrono due feste: quella principale il 4 luglio, col rito di prima classe, e un'altra con rito di seconda classe il 13 novembre. Durante il rito di prima classe, il 4 luglio, i reggenti del comune di Piacenza si recano ufficialmente nella basilica di Sant'Antonino a portare due ceri di omaggio della città. Il ruolo di patrono di Piacenza di Sant'Antonino è condiviso con santa Giustina. In occasione della festa del patrono, nel mese di luglio, si tiene una fiera tradizionale con bancarelle di ogni genere e stand gastronomici.

Sant'Antonio è il patrono di Piacenza. La città, è capoluogo dell'omonima provincia dell'Emilia Romagna. È soprannominata la Primogenita, perché nel 1848 è stata la prima città di Italia a votare con un plebiscito l'annessione al Regno di Sardegna. Piacenza ha un notevole patrimonio museale e architettonico. In particolare, la città condivide con Parma un progetto per valorizzare le bellezze della Storia del Ducato, con ben venti castelli organizzati in circuito. Piacenza è un importante centro medievale e fu da sempre una sosta ideale per pellegrini, crociati, templari, ma anche artisti e commercianti.