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PAPA/ Maddalena: io, giudice, all'amnistia preferisco la grazia

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Papa Francesco (Infophoto)  Papa Francesco (Infophoto)

Sicuramente il perdono ha un valore civile essenziale perché, senza di esso, l'uomo sarebbe sempre "homini lupus"; in altre parole, facilita enormemente la convivenza pacifica tra gli esseri umani che altrimenti sarebbero sempre l'un contro l'altro armati. Ma è un valore che deve entrare soprattutto nel costume e nella pratica quotidiana degli individui; trasferito alle istituzioni (e salvo quello che ho detto a proposito della grazia) rischia di rappresentare un segno di debolezza che finisce per favorire i prepotenti a detrimento dei più deboli. Si ricordi che il rigore nella applicazione delle regole favorisce sempre i più deboli mai i più forti, gli umili e i miti e non i sopraffattori e i violenti.



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COMMENTI
04/09/2015 - Provvedimenti generalizzati per categorie (fabio sansonna)

Sono d'accordissimo col giudice Maddalena che è contrario a provvedimenti generalizzati, e favorevole alla grazia che considera il soggetto, l'individuo. I carcerati non sono una categoria omogenea, ognuno ha la sua storia e per ognuno la società può avvalersi o meno di un provvedimento di clemenza, in base alla storia della persona. Come nel caso dei divorziati risposati, non si può parlarne come se fossero una categoria omogenea: ogni storia è diversa, c'è chi merita più comprensione e chi meno (chi lascia coniuge e figli per una passine e egoistica merita solo calci nel culo, non la Comunione: come diceva il card Schonborn di recente, le prime vittime sono i figli, non gli adulti). Non sono d'accordo quindi con Papa Francesco quando parla per categorie e solo perché parla per categorie senza differenziare al loro interno. Carcerati e divorziati risposati non sono categorie composte da elementi omogenei: la misericordia è verso il singolo, non verso la categoria.