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IL CASO/ La ragazza-madre benedetta da Francesco "anticipa" la trappola del Sinodo

Pubblicazione:domenica 6 settembre 2015

Papa Francesco (Infophoto) Papa Francesco (Infophoto)

Si intrecciano sui media, attorno alla figura del Papa, due equivoci che vengono alimentati da ogni episodio che ha il Pontefice come protagonista. Il primo equivoco è quello di dipingere il Papa come un uomo di rottura, in discontinuità rispetto ai propri predecessori. Il secondo equivoco, invece, riguarda le persone cui si rivolge Francesco: esse vengono sempre definite in forza di una tipologia di appartenenza, una tipologia che le rende non più persone, bensì emblemi e simboli. Una certa fetta del mondo cattolico segue questa vulgata e descrive Bergoglio come un uomo sprezzante verso la Tradizione e inaudito nel comportamento che egli frequentemente tiene verso alcune categorie di persone incarnate, di volta in volta, da uomini e donne che le rappresentano. 

L'ultimo caso, tanto per fare un esempio, risale ad una donna, una ragazza madre di San Antonio (Texas), che Francesco ha potuto accostare nel ciclo di videoconferenze che sta tenendo con diverse zone degli Usa in vista del suo viaggio americano di fine mese. Questa modalità di dialogo che il Vescovo di Roma ha stabilito per prendere contatto con la realtà del Nordamerica, una modalità spontanea e senza filtri, permette — rispetto al passato — che gli interlocutori pubblici del Papa siano meno selezionati e più rappresentativi della situazione vera di un certo paese. Francesco ha parlato con questa donna, ha dialogato con la sua storia terribile di madre di due figli, e le ha fatto i complimenti per aver scelto di non abortire. La stampa è impazzita: i media di tutto il mondo hanno parlato di un Papa che — per la prima volta nella storia — benedice una ragazza madre mettendo in evidenza la rottura del Pontefice con la Tradizione e l'esemplarità della donna, in quanto rappresentante di una "categoria sociale" scelta dai giornaloni di casa nostra e d'oltreoceano. 

La manipolazione, insomma, regna sovrana e un Papa che benedice una donna per "il coraggio che ha avuto di non uccidere i suoi figli" diventa il Papa che benedice e promuove le "ragazze madri". Questo succede per lei, ma anche per Scalfari, per la Bonino, per un ragazzo omosessuale passato nel tunnel del bullismo: tutto viene interpretato e usato a regola d'arte. Eppure nessun uomo è un simbolo, ma ciascuno ha una storia. Ed è con quella storia che la Chiesa dialoga, è a quella storia che la Chiesa annuncia il Vangelo di Cristo. Ridurre le persone a categorie astratte, fortemente devianti i tratti essenziali delle loro vicende, e leggere le parole e i gesti del Papa in modo deformante e tendenzioso non è altro che la trappola che le lobbies di tutto il mondo stanno preparando per la compagine del popolo cristiano. In vista del Sinodo, in vista del Giubileo. E la cosa grave non è che questi signori ci provino a fare tutto ciò, ma che qualche fratello (o sorella) alla fine ci creda. Questa sì è un'insidiosa vittoria che potrebbe condurre — come ha saggiamente ricordato ieri il cardinale Müller — sull'orlo del precipizio. Un precipizio su cui qualunque malelingua potrebbe poi dare una spintarella. Quella definitiva.



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COMMENTI
06/09/2015 - Madonna e Papa don't preach (fabio sansonna)

Solo a titolo di cronaca ... a metà degli anni '80 anche Madonna cantava una canzone che valorizzava nel testo una ragazza madre che aveva deciso di non abortire ... (Papa don't preach... dove papa sta per papà). è proprio strumentale questa manipolazione dei media e ha ragione don Pichetto è il rischio maggiore per la Chiesa. la gente comune continua a ripetere "...ma anche il Papa l'ha detto, ma ormai non è più così... ma anche la Chiesa si è evoluta... ma certe cose non sono più peccato" e così via. Gente che si documenta sul giornale che trova al bar (che non è mai Avvenire). Però il rischio è serio. Nel marzo 2014 il Corriere della Sera pubblicò un'intervista a Papa Freancesco dalla quale si deduceva abusivamente che il Papa era contrario al mantenimento in vita delle persone in istato vegetativo!