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SANTO DEL GIORNO / L'8 settembre si celebra la Natività della Beata Vergine Maria

Santo del giorno, l'8 settembre si celebra la Natività della Beata Vergine Maria, la sua figura è predominante in tutti i vangeli che narrano della vita di Gesù. La sua storia

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La celebrazione della Natività della Vergine Maria, madre di Gesù, che viene festeggiata l' 8 settembre di ogni anno, nasce nella chiesa cristiana d'Oriente, per approdare nella chiesa d'Occidente nel X secolo. Nonostante venga annoverata nelle festività della chiesta cattolica, è per quella ortodossa che la festa riveste la maggiore importanza, dal momento che viene considerata una delle festività principali dell'intero calendario religioso.

La Beata Vergine Maria è una delle figure predominanti di tutti i vangeli che narrano della vita di Gesù, diverse volte celebrata nel corso dell'anno dal calendario dei santi e dei beati, ed il suo culto di santa e madre del figlio di Dio ha origini antichissime. Anche nel principale dogma che la vede protagonista, quello per il quale Maria avrebbe concepito attraverso lo Spirito Santo, dando alla luce il Gesù uomo, la rende il vero e proprio intermediario ed anello di congiunzione tra l'uomo stesso ed il divino. Inoltre, la sua investitura da parte del figlio morente sulla croce come punto di riferimento per la comunità cristiana nascente ne faranno il pilastro su cui poggerà l'intera comunità cattolica.

Non è un caso che la diffusione del culto mariano sia esplosa immediatamente, e che anche in tempi recentissimi, l'ultima volta a Medjugorie nel 1981, siano state riconosciute apparizioni della Vergine dalla stessa chiesa cattolica, tanto che diversi sono i santuari, da Caravaggio a Lourdes, sorti nei luoghi in cui Maria avrebbe parlato a semplici persone del luogo. Inoltre, alla Natività della Beata Vergine Maria è dedicata una congregazione spagnola nata all'interno dell'ordine delle suore francescane. Figlia di Anna e di Gioacchino, Maria, a quanto si apprende dai vangeli, viene data presto in sposa a Giuseppe, che la chiede in moglie su indicazione di Dio stesso, che la sceglie per dare alla luce suo figlio attraverso lo Spirito Santo.

La stessa gravidanza, come rappresentato tante volte nella storia dell'arte, viene annunciata a Maria dall'Arcangelo Gabriele, ed il momento dell'Annunciazione viene individuato secondo il calendario religioso nella data del 25 marzo, per farlo coincidere con i 9 mesi necessari alla gravidanza e con la nascita di Gesù del 25 dicembre.

Ma prima di arrivare alla sua gravidanza ed al suo ruolo di madre, Maria viene celebrata bambina, forse proprio per accomunarla al figlio di Dio: viene rappresentata come patrona di diversi comuni italiani, più o meno grandi, come, ad esempio, quello di Corpolò di Rimini, che dedica alla Natività della Madonna una grande festa l'8 settembre.

Anche la siciliana Paternò, scegliendo come patrona Maria Bambina, le dedica una importantissima sagra, che richiama turisti e visitatori da ogni parte dell'isola: una festa lunga ben otto giorni, che si apre con l'esposizione dell'antico simulacro della Vergine bambina e si chiude con solenni festeggiamenti e con la lunga processione che attraversa l'intera cittadina, con una sosta votiva di fronte alla chiesa dell' Ex Monastero di Maria Santissima Annunziata, per inchinarsi e ricordare il luogo in cui è nato il culto locale di Maria Bambina, che affonda le sue origini nei secoli passati.

Addirittura di 10 giorni, invece, è la celebrazione della Natività di Maria bambina patrona nel comune piemontese di Venaria Reale, che, tra le altre attività che impegnano l'intera cittadina e tutti i turisti che accorrono dalla zona, prevede un affascinante corteo in costume impreziosito dall'esibizione degli sbadieratori della città, gruppo dalle origini rinascimentali. Tutto si conclude con una festa con musica, balli, cibo e vino nella piazza principale della città.

Nonostante la grande importanza di questa ricorrenza mariana, l'8 settembre vengono celebrate anche altre figure del mondo cattolico, più o meno note, tra le quali diversi martiri, come i 22 giapponesi uccisi a Nagasaki alla fine del sedicesimo secolo, e Papa San Sergio I.

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