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PAPA/ Matrimonio nullo, cosa dice veramente la riforma di Francesco?

Pubblicazione:mercoledì 9 settembre 2015

Papa Francesco (Infophoto) Papa Francesco (Infophoto)

Il secondo passo è l'aumento della centralità del vescovo negli aspetti giudiziali (per esempio in certi casi l'ordinario può decidere una forma ancora più breve oppure che decida non un collegio ma un giudice unico). Il terzo è l'auspicio della totale gratuità. Papa Francesco compie tutto ciò nel solco dell'azione iniziata dai suoi predecessori, e mosso dalla preoccupazione per la salvezza delle anime. Perché stare a lungo in dubbio, appesantiti dal credere in coscienza qualcosa che però non è accettata pubblicamente nella propria Chiesa pesa, pesa terribilmente. E spinge ad allontanarsi da Dio, dalla Chiesa e dall'uomo (e a fare tante sciocchezze).



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COMMENTI
09/09/2015 - esulto? (Claudio Baleani)

Esulto no, visto che si tratta di questioni gravi. Però sono contento e soprattutto evito di spargere sale sulle ferite altrui. Il Papa ha fatto benissimo a coinvolgere i vescovi. Ha fatto bene a snellire i processi. Ha fatto benissimo a non rendere obbligatorio l'appello. Ha fatto ultrabene a rendere effettiva la giustizia ecclesiastica alla quale molti cattolici evitavano di andare per sbrigarsi i loro personali drammi senza disturbare nessuno, nemmeno quelli che starebbero lì apposta e rinunciare ai sacramenti con grave danno loro e della comunità. Sempre viva il Papa.

 
09/09/2015 - Non esulto (Giovanni Battista Siffredi)

Non me la sento di esultare. O erano quelli di prima a farci portare i pesanti fardelli o sono questi di ora. Qualcuno potrebbe dire entrambi: si vieta con la stessa leggerezza con cui si permette, come conviene, come chiede la piazza. Da fedele vedo molta confusione e non mi pare che quello che è stato deciso sia conforme né al criterio chiaro dei sì e no assoluti, né all'altrettanto chiaro criterio per il quale non sia l'uomo a separare. Ora chi assumerà una qualsiasi posizione netta di verità rischia di sentirsi bollare come amtimisericordioso, quindi anticristiano ecc. Ma quanti Tommaso Moro sono morti per difendere la verità del matrimonio sacramentale? Quanti, martiri veri, hanno sopportato e sopportano la sofferenza di una vita intera pur di non tradire la sostanza della loro fedeltà alla promessa matrimoniale. E quanti figli hanno comunque in questo modo avuto una famiglia, sofferente, ma una famiglia. Queste sofferenze sono confortate se chi deve confermare i fratelli lo fa senza cedimenti. Altrimenti no. Punto. Questa non è misericordia, questo andar dietro allo spirito del mondo nel modo più anticattolico. Per dirla tutta mi pare anche che i nostri principi irrinunciabili siano passati in cavalleria per far posto al relativismo che si voleva, da parte di un altro papa, combattere.

RISPOSTA:

Le domande che tu poni sono delicate ma, per fortuna, le risposte le dà lo Spirito Santo che ispira i pastori. Non si tratta di esultare o di piangere. Si tratta di decidere si si sta o no col Papa. Io vado col Papa prima ancora di sapere dove il Papa va. E tu? ML