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IL NOME DI DIO E' MISERICORDIA/ Benigni e Papa Bergoglio, la fede è bella come la vita

Pubblicazione:mercoledì 13 gennaio 2016

Roberto Benigni (Infophoto) Roberto Benigni (Infophoto)

E' lui che spiega che la Misericordia non è "una virtù ferma, seduta in poltrona", ma una "virtù attiva, severa, che va incontro ai peccatori e ai poveri", e che in un mondo "pieno di paura e di rabbia" l'insegnamento del pontefice argentino "innalza i cuori senza annacquare il cervello". Un Benigni che fa ridere, ma soprattutto pensare. 

A commuovere invece ci ha pensato Zhang Agostino, detenuto di origine cinese del carcere di Padova, che ha raccontato la sua conversione, il suo doloroso e liberante incontro con la Misericordia di Cristo, la bellezza di una vita da peccatore inondata dalla Grazia. E le lacrime di sua mamma, novella Monica, quando le aveva confessato timoroso il desiderio di battezzarsi, l'innamoramento per Gesù, il senso ritrovato di una vita fino ad allora sbandata. Storie diverse e lontanissime, quelle del Roberto nazionale e dell'Agostino cinese, che hanno presentato il nocciolo di un libro che si legge in poco tempo, talmente piccolo da portare in tasca, come raccomandato da Benigni, indispensabile per comprendere il pontificato di Bergoglio e il suo incessante annuncio della gioia cristiana. Un'accoppiata vincente, quella del detenuto e del comico, che ha conquistato anche il card. Parolin, candido nel promuovere il Benigni teologo, traghettato all'essenziale della fede dallo straordinario lavoro sulla Divina Commedia, e serio nel chiedere una testimonianza meno noiosa del cristianesimo. Perché la fede è bella, come la vita. E papa Francesco ancora una volta ci spiega il perché.



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COMMENTI
13/01/2016 - Commento (angelo ceresa)

Bellissima la sintesi della Caricato e del modo con cui è riuscita, senza forzature, a far rivivere piacevolmente e positivamente l'avvenimento della presentazione del libro di Papa Bergoglio "Il nome di Dio è Misericordia" di Tornielli. Spiace l'osservazione del Sig. Crippa, dove è andato a cercare il pelo nell'uovo, senza cogliere il bello e il buono dell'avvenimento.

 
13/01/2016 - Ho visto ieri sera in TV la presentazione (claudia mazzola)

Mi è piaciuta! Io non sono d'accordo su alcuni personaggi o decisioni che coinvolgono la Chiesa. Di una cosa sono sicura, amo con tutto il cuore la Chiesa Madre e nonostante non capisca tante cose inerenti ad essa, io seguo ed obbedisco, e questo un sacco di volte mi stupisce donandomi il centuplo.

 
13/01/2016 - Giornalismo d'inchiesta, non soltanto di cronaca (Giuseppe Crippa)

Cristiana Caricato potrebbe per cortesia spiegarmi perché questo libro venga edito da Piemme (casa editrice del gruppo Mondadori) e non dalla Libreria Editrice Vaticana, fondata da papa Sisto V nel lontanissimo 1587 e tuttora di proprietà della Santa Sede? Immagino che papa Francesco, “proprietario” della Libreria Editrice Vaticana, farebbe certamente un uso migliore dei profitti derivanti dalle vendite di questo libro di quanto farebbero gli azionisti della Piemme…