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OMICIDIO LIDIA MACCHI 29 ANNI DOPO/ Garofano: la lettera non basta per accusare Binda

Pubblicazione:sabato 16 gennaio 2016

Lidia Macchi (foto dal web) Lidia Macchi (foto dal web)

OMICIDIO LIDIA MACCHI 29 ANNI DOPO. "Ad oggi si può affermare che è stata raggiunta la prova che l'odierno arrestato è l'autore dello scritto anonimo 'In morte di un'amica' ricevuto dalla famiglia di Lidia Macchi il 10/1/1987". Così ha scritto ieri il procuratore generale presso la Corte di appello di Milano, Roberto Alfonso, nella notifica in cui si dichiara l'avvenuto arresto di Stefano Binda nel corso delle "indagini preliminari in ordine all'omicidio di Lidia Macchi, verificatosi il 5 gennaio 1987".

Era il giorno dopo i funerali della ragazza uccisa nei boschi del varesotto quando quella lettera giungeva a casa dei suoi familiari. Una lettera che oggi ha riaperto clamorosamente un caso archiviato e dimenticato se non fosse stato per una serie di incredibili coincidenze che tali non sono mai realmente. Qualcuno, guardando il programma televisivo Quarto Grado, ha riconosciuto la calligrafia di quella lettera anonima e ha segnalato la persona. Come ha spiegato a ilsussidiario.net il generale dei Carabinieri Luciano Garofano, ex comandante dei Ris di Parma, "siamo davanti a un tipico esempio di cold case, un caso irrisolto che viene riaperto. Qualcosa che purtroppo in Italia non ha ancora la tradizione e l'importanza che ha in molti paesi stranieri, ma che si dovrebbe fare di tutto perché entri nella cultura delle indagini". Oggi in Italia, ha aggiunto, "casi come questo che vengono riaperti portando all'individuazione del colpevole si contano sulle dita di una mano. Non va bene, è ora di fare un passo avanti".

 

Generale, la clamorosa svolta che ha portato all'arresto di Stefano Binda è avvenuta grazie alla riapertura di un caso considerato già ampiamente archiviato. Non succede spesso in Italia, come mai secondo lei?

No, purtroppo non succede spesso. Sono molti i casi analoghi a questo che sono rimasti irrisolti, ma se un caso si presta a essere rianalizzato perché non farlo?

 

Appunto: perché non si fa più spesso?

In realtà nel nostro paese non esiste lo stesso tipo di organizzazione e di cultura per occuparsi di questo tipo di casi. Si contano sulle punte delle dita. Speriamo che questo, insieme ai pochi altri già risolti, porti allo sviluppo di questo tipo di indagine.

 

Quali i casi analoghi che si sono risolti?

Il più noto è certamente il delitto dell'Olgiata, l'uccisione della contessa Filo della Torre, riaperto dopo quasi vent'anni e che grazie all'esame del dna ha portato all'identificazione dell'assassino. La speranza è che questo nuovo caso possa fare da apripista per un sistematico approccio verso i tanti casi senza soluzione da tempo. 

 

Cosa è necessario per far sì che ciò avvenga?


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