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FAMILY DAY 2016 / Unioni civili, Circo Massimo di Roma: sabato campagna Ikea contro omofobia, altra provocazione (ultime notizie, oggi 28 gennaio)

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Giovanni Toti (Infophoto)  Giovanni Toti (Infophoto)

FAMILY DAY 2016, UNIONI CIVILI: È BATTAGLIA SULLA FAMIGLIA. PROVOCAZIONE IKEA, LANCIA CAMPAGNA CONTRO OMOFOBIA IN TUTTI I NEGOZI SABATO (ULTIME NOTIZIE, OGGI 28 GENNAIO) - È una provocazione via l’altra per questo Family Day 2016: una situazione davvero paradossale, con le polemiche che infiammano in Italia sulla questione unioni civili e legge Cirinnà: da una parte Regione Lombardia con le luci sul Pirellone, dall’altra parte la martellante campagna mainstream contro omofobia che nella giornata di sabato vedrà varie manifestazioni in giro per Roma per contrastare il popolo del Circo Massimo, riunito per difendere il concetto di famiglia tradizionale. Prima la Maison Gattinoni, come potete vedere qui sotto, e poi ora scoppia il caso Ikea: il colosso svedese di arredamenti più famoso al mondo ha lanciato per tutti i negozi d’Italia proprio per il 30 gennaio prossimo una campagna chiamata “Ikea Family Day” con un messaggio chiaro e diretto lanciato sui social. «Qualunque sia la tua idea di famiglia, se ami qualcuno non c’è bisogno di istruzioni»; di fatto l’appuntamento è dato in tutti i negozi Ikea, sabato alle 15 per poter celebrare l’iniziativa con “un bacio che renda l’idea di una famiglia aperta a tutti”. Con queste parole la sfida al Family Day, per l’ennesima volta, è lanciata dal mondo e dall’opinione pubblica, con l’accusa immancabile di omofobia. La sfida continua, ma il trash sembra davvero non avere fine.

FAMILY DAY 2016, UNIONI CIVILI: È BATTAGLIA SULLA FAMIGLIA. PROVOCAZIONE MAISON GATTINONI, SABATO LA LINEA “FAMILY” IN SFILATA (ULTIME NOTIZIE, OGGI 28 GENNAIO) - Il Family Day a Roma si avvicina a grandi passi, con la parallela discussione delle unioni civili in Senato che è cominciata oggi, e le provocazioni, polemiche e spaccature non cessano minimamente, come prevedibile con l’avvicinarsi dell’evento in difesa della famiglia nella Capitale. L’ultima provocazione in termini di tempo arriva dalla celebre Maison Gattinoni, con il direttore creativo Guillermo Mariotto - l’ex giudice di Ballando con le Stelle - che ha deciso di far sfilare sabato mattina nello spazio di Studio Orizzonte, in via Barberini, una nuova linea di moda firmata “family day couture”. Una collezione che di fatto rientra nella sfilata per la Primavera/Estate di Gattinoni con sottotitolo RocKokò: viene scelto di dedicare la collezione al “family day” ma con il riguardo per le coppie di ambo i sessi, alle unioni civili e alle adozioni gay. Tra paillettes e svolazzi, fiori e modelle dello stesso sesso con bebè al seguito, l’intento provocatorio è abbastanza evidente, dato che si tratta di Roma e 30 gennaio, la data appunto del Family Day del Circo Massimo.

FAMILY DAY 2016, UNIONI CIVILI: È BATTAGLIA SULLA FAMIGLIA. GLI ORGANIZZATORI “RIEMPIAMO IL CIRCO MASSIMO” (ULTIME NOTIZIE, OGGI 28 GENNAIO) - Il Family Day avverrà sabato 30 gennaio, ma la vigilia di questa grande manifestazione a Roma sulla famiglia è attraversata da polemiche, dibattito e tensioni in tutto il paese e nella politica per via del ddl Cirinnà che inizia oggi la sua strada di approvazioni e votazioni in Senato. Dopo la notizia che i primi voti sono stati spostati a martedì prossimo, gli organizzatori della grande manifestazione del Circo Massimo intervengono con un appello verso tutto il Comitato “Difendiamo i nostri figli”: «Il rallentamento del percorso del ddl Cirinnà con la prima votazione martedì prossimo rende ancora più determinante il risultato della nostra manifestazione che non potrà non pesare sull’iter del disegno di Legge. Acquista dunque ancora più vare una partecipazione straripante e determinata al Family Day a Roma: ricordate che questa è l’unica arma di cui disponiamo, dobbiamo essere tantissimi al Circo Massimo, lo dobbiamo riempire», sono le parole di Massimo Gandolfini, portavoce del Comitato, che chiama a raccolta il popolo del family day per fermare la legge sulle unioni civili.

FAMILY DAY 2016, UNIONI CIVILI: È BATTAGLIA SULLA FAMIGLIA. ALCUNE ASSOCIAZIONI ISLAMICHE AL CIRCO MASSIMO (ULTIME NOTIZIE, OGGI 28 GENNAIO) - All’appuntamento di sabato prossimo al Circo Massimo del Family Day 2016 non ci saranno solo associazioni laiche e cattoliche per la difesa della famiglia contro il ddl Cirinnà - iniziano oggi in Parlamento le discussioni della legge - ma la presenza di alcune associazioni musulmane stanno sorprendono un po’ tutti. Intervistato dalla rivista ProVita, parla Ben Mohamed Mohamed, presidente dell’Associazione Culturale Islamica in Italia e imam della Moschea Alhuda di Centocelle a Roma. «Perché al Family Day? Per difendere la famiglia. Oggi il mondo è impazzito e con certe leggi si vuol condurre alla rovina il genere umano. Per noi musulmani, tutti giorno sono Family Day. Per noi islamici, Allah, il creatore dell’universo e della vita, ha stabilito che la famiglia sia composta da entrambi i genitori e ha ordinato di restare un assoluto rispetto alla madre e al padre, un reietto che viene subito dopo l’adorazione di Dio stesso». Al Circo Massimo ci saranno anche loro, portando il precetto secondo cui Dio ha legato in modo speciale uomo e donna in modo che entrambi siano la base della continuità del genero umano.

FAMILY DAY 2016, UNIONI CIVILI: È BATTAGLIA SULLA FAMIGLIA. REGIONE LIGURIA, TOTIT E I DUBBI SULLA STEPCHILD ADOPTION (ULTIME NOTIZIE, OGGI 28 GENNAIO) - Oggi iniziano in aula del Senato le discussioni sulle unioni civili, a due giorni dal Family Day 2016 del Circo Massimo di Roma: una vicenda che sta tenendo l’opinione pubblica fissa sulla battaglia per la famiglia, tradizionale o “nuova” che sia, con posizioni spesso oltranziste e ideologiche da ambo le parti. Commentando la scelta di appoggiare l’invio del gonfalone di Regione Liguria per la manifestazione a difesa della famiglia, il governatore Giovanni Toti ha espresso tutti i suoi dubbi su alcuni parti del ddl Cirinnà, ammettendo che invece su altri trova il suo appoggio. «Sono un laico ma sono favorevole a normare le unioni civili, fosse dipeso da me le avrei concepite in maniera più ampia, ma sono perplesso sulla stepchild adoption: trovo non sia giusto affidare al diritto positivo una condizione, la genitorialità, che in questo modo andrebbe oltre al diritto naturale». Secondo Toti allargare i diritti di tutti va bene, ma non vanno lesi i diritti di alcuni: “i bambini non hanno voce e neanche rappresentanza politica, e quindi non potrebbero esprimersi in proposito”. Le polemiche continuano e con l’inizio della discussione in aula il clima di tensione attorno al Family Day di certo non diminuisce.



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