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LETTERA SUL FAMILY DAY/ Zola: in piazza perché il gender è contro il disegno di Dio

La manifestazione del 20 giugno La manifestazione del 20 giugno

E' chiaro che anche in questa circostanza il laico cristiano deve agire secondo il criterio detto all'inizio e quindi con il massimo rispetto per ogni persona, ma non può assistere in silenzio ad una deriva che contrasta evidentemente con il disegno di Dio circa la natura e la famiglia (come ha detto recentemente Papa Francesco) e che porterebbe danni irreversibili al tanto citato bene comune. Il laico cristiano dovrebbe sapere che le dimensioni di una integrale vita cristiana sono cultura, carità e missione e che, quindi, insieme all'attenzione caritatevole alle persone, si è chiamati anche ad esprimere, nel modo più rispettoso ma chiaro, un giudizio circa le iniziative legislative che qualcuno vuole assumere in materia e a cercare di convincere che il pensiero di Cristo è quello più adeguato a rispondere alle più profonde esigenze di ognuno. 

In questo impegno, vi è da notare, soprattutto nelle attuali circostanze, che coloro che propongono le suddette iniziative si sottraggono ad ogni dialogo, anche se insistentemente ricercato e proposto dal popolo cristiano.

Vi sono, quindi, certe circostanze in cui, per farsi ascoltare, occorre assumere iniziative particolari e pubblicamente visibili, anche se scomode da tutti i punti di vista. Questo è il motivo per il quale sabato 30 sarò a Roma al Family day e ci sarò non contro qualcuno, ma solo per testimoniare pacificamente la bellezza e l'utilità per tutta la società dell'esperienza famigliare, ben sapendo che le esigenze concrete delle unioni tra persone dello stesso sesso  possono trovare soluzione efficaci con leggi o regolamenti amministrativi, senza sconvolgere quell'istituzione fondamentale che è la famiglia nata dal matrimonio tra uomo e donna. Con la mia responsabilità personale, penso di dare un libero contributo alla giusta direzione della nostra società, in piena comunione con l'insegnamento della Chiesa e dei suoi pastori.

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COMMENTI
28/01/2016 - Una "lettura" un po'... sommaria! (Giulia Sponza)

Quanto alla cultura (una delle tre dimensioni da te citate nell'articolo e a noi ben note), caro Peppino, la tua "lettura" mi sembra quanto meno grossolana! Farei piuttosto riferimento alla prima parte del volume "La bellezza disarmata" a firma J. Carrón che con grande chiarezza spiega - citando tra l'altro il Papa emerito - che cosa sia veramente successo nella storia - soprattutto europea - degli ultimi secoli: Illuminismo e....dintorni. Nessuno poi si è "sfilato" dal Family Day del 30 gennaio prossimo (come neppure da quello del 20 giugno 2015), come ancora una volta con grande chiarezza ha ridetto Carrón nei suoi recenti interventi. Perché allora, mi chiedo, certi toni? È proprio vero che, chi li assume, non è "contro nessuno"? Fraternamente Giulia Sponza

 
28/01/2016 - Dimenticavo una priorità: (claudia mazzola)

PAPA Francesco ALL'ANGELUS - «Oggi, nelle nostre comunità parrocchiali, nelle associazioni, nei movimenti, siamo fedeli al programma di Cristo?» «L'evangelizzazione dei poveri, portare loro il lieto annuncio, è la priorità? Attenzione: non si tratta solo di fare assistenza sociale, tanto meno attività politica. Si tratta di offrire la forza del Vangelo di Dio, che converte i cuori, risana le ferite, trasforma i rapporti umani e sociali secondo la logica dell'amore».

 
28/01/2016 - Family day (Diego Perna)

Credo che ognuno di noi dovrebbe andare a Roma, sono d'accordo anche perché non è definibile un gesto simile, addirittura ritenuto, definito inutile e nemmeno scatenato o contro qualcuno. Nessuno può dire cosa comporta come conseguenze, non è che la Cirinnà non passerà, anche fossimo 10 mln, ma un gesto d queste dimensioni può avere esiti imprevisti, solo per questa speranza si deve andare. A me spiace che non sia stato detto chiaro da chi avrebbe dovuto dirlo, e aggiungo che se nessuno andasse, cioè la piazza fosse vuota, credo sarebbe un triste giorno.. Meno male che anche se non incoraggiati ad andare, anzi scoraggiati da interventi simili, uno epistolare e uno in diretta molti noi andranno. Grazie e buona giornata

 
28/01/2016 - Gli adulti, i meno giovani e gli scontenti (Pierfrancesco Bernieri)

Dispiace leggere che gli adulti del Movimento come leggo qui e gli amici di CL di una volta vedano un divieto a partecipare o un sfilarsi dal Family Day. Sinceramente aldilà di essere di CL o meno credo che la prima scelta sia personale e concordo con Peppino Zola che si va in piazza non contro qualcuno o qualcosa. Mi rendo conto che in questi gironi serpeggia dentro e fuori CL un malumore a riguardo di quanto espresso a parole e nell'articolo del Corriere di Carrón. Siamo persone libere? Abbiamo una testa? Allora liberi di andare. Se fossi a Roma in quei giorni andrei anch'io ma per diversi motivi non posso. Ripeto anche qui che non si può passare la vita ad aspettare il "pass" del capo per vivere. Oppure essere delusi che il capo non abbia la preoccupazione in merito. Carron che non è il capo di CL ha reso noto chiaramente una visione ben oltre. Che ha dentro tutte le ragioni che sono le stesse del Papa e della Chiesa. La cosa che ho imparato da Giussani è la sua preoccupazione per una Fede più matura. Non ho mai sentito in lui come in Carron la preoccupazione di una azione da fare. E quando verrà fuori la legge sull'eutanasia o qualsiasi altro male cosa faremo? Ci sentiremo sempre come persone che devono difendere qualcosa? Non sarebbe meglio essere testimoni sul luogo di lavoro, in famglia per strada di una testimonianza? Di una Misericordia tanto per essere banali visto che siamo nell'anno?

 
28/01/2016 - Dio disegna! (claudia mazzola)

Grande Giuseppe! In effetti obbedire al Papa ed alla Chiesa è dovere.

 
28/01/2016 - grazie Peppino! (mauro bazzi)

Anch'io ci sarò come rappresentante dei frati Cappuccini di Bergamo e con me molti amici di CL di Bergamo. Non solo la fede in Cristo ci abilita a un giudizio su quanto lobbies varie, massoneria e demonio, vogliono imporre al popolo italiano, ma anche la ragione di chi può non essere cristiano, impone un giudizio critico su queste leggi ingiuste, distruttive della società e del bene comune. Dispiace solo che i vertici del Movimento di Cl abbiano perso questa capacità di giudizio sulla realtà secondo tutti i fattori, che aveva caratterizzato il Movimento facendone un punto di riferimento per tutti.

 
28/01/2016 - ringraziamento (calabrese carla)

Grazie Giuseppe. Voi adulti del Movimento mi state rendendo sempre più chiaro perchè venire a Roma il 30 gennaio