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LETTERA SUL FAMILY DAY/ Zola: in piazza perché il gender è contro il disegno di Dio

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La manifestazione del 20 giugno  La manifestazione del 20 giugno

Caro direttore,
da sempre, Santa Madre Chiesa ci educa, in ogni situazione e in ogni circostanza, a fare memoria di Cristo, sapendo che è inutile conquistare il mondo se poi si perde l'anima. Non a caso, ci obbliga ad andare a Messa almeno alla domenica: cioè ci dice che almeno una volta alla settimana, nel giorno più importante, è bene che ci mettiamo, insieme ai nostri fratelli, di fronte al Gesù incarnato, pena la perdita del senso della vita. In particolare, ci insegna ad amare il prossimo in ogni occasione, rispettando ogni persona perché unica e irripetibile, con un destino infinito. Ed il cristiano laico è invitato ad entrare in tutte le problematiche della vita, per collaborare alla costruzione del bene comune, secondo il disegno di Dio creatore e salvatore. E così, è da duemila anni che la Chiesa attraversa la storia.

In questa storia, ogni tanto (anzi, oggi sempre più spesso) compare qualcuno che ha la balzana idea di sconvolgere la strada tracciata dal Signore. Dapprima queste idee iniziano a girare come ipotesi culturali, poi, a poco a poco e quasi nell'indifferenza generale, diventano di dominio pubblico ed i più vivaci decidono di trasformare in leggi vincolanti per tutti i propri limitati desideri. Con tanti saluti al bene comune, anche perché, a causa della loro tiepidezza, i cristiani si accorgono, quasi sempre, con colpevole ritardo di ciò che sta avvenendo.

Un caso clamoroso è venuto alla ribalta in questi ultimi anni. Da circa 50-60 anni qualcuno ha cominciato a farneticare in tema di sesso, dicendo che il genere femminile o maschile non è determinato dalla biologia, ma che ciascuno può scegliere, anche più volte nella vita, se essere uomo o donna. Hanno denominato questa pazzia con il termine di "gender", l'hanno fatta circolare con grandi finanziamenti di fondazioni cosiddette culturali ed ora vogliono imporla come criterio in tutta la società, nella scuola, nella famiglia, nelle fabbriche, nei mass media, nelle carceri. Coerentemente con questo assurdo pensiero, ora stanno introducendo nel mondo occidentale il matrimonio tra persone dello stesso sesso e, là dove ciò non è possibile, almeno quelle che, con elegante giro linguistico, chiamano "unioni civili". Si relativizza, così, il concetto di famiglia, riducendolo alla propria opinione.

Il laico cristiano si è accorto solo pochi anni fa di quanto stava accadendo ed ora cerca di prendere le misure, con i pochi strumenti a disposizione, anche se nel frattempo il grande potere finanziario e mediatico si è schierato apertamente dalla parte della "pazzia", sostenendola in modo subdolo e indecoroso. 


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COMMENTI
28/01/2016 - Una "lettura" un po'... sommaria! (Giulia Sponza)

Quanto alla cultura (una delle tre dimensioni da te citate nell'articolo e a noi ben note), caro Peppino, la tua "lettura" mi sembra quanto meno grossolana! Farei piuttosto riferimento alla prima parte del volume "La bellezza disarmata" a firma J. Carrón che con grande chiarezza spiega - citando tra l'altro il Papa emerito - che cosa sia veramente successo nella storia - soprattutto europea - degli ultimi secoli: Illuminismo e....dintorni. Nessuno poi si è "sfilato" dal Family Day del 30 gennaio prossimo (come neppure da quello del 20 giugno 2015), come ancora una volta con grande chiarezza ha ridetto Carrón nei suoi recenti interventi. Perché allora, mi chiedo, certi toni? È proprio vero che, chi li assume, non è "contro nessuno"? Fraternamente Giulia Sponza

 
28/01/2016 - Dimenticavo una priorità: (claudia mazzola)

PAPA Francesco ALL'ANGELUS - «Oggi, nelle nostre comunità parrocchiali, nelle associazioni, nei movimenti, siamo fedeli al programma di Cristo?» «L'evangelizzazione dei poveri, portare loro il lieto annuncio, è la priorità? Attenzione: non si tratta solo di fare assistenza sociale, tanto meno attività politica. Si tratta di offrire la forza del Vangelo di Dio, che converte i cuori, risana le ferite, trasforma i rapporti umani e sociali secondo la logica dell'amore».

 
28/01/2016 - Family day (Diego Perna)

Credo che ognuno di noi dovrebbe andare a Roma, sono d'accordo anche perché non è definibile un gesto simile, addirittura ritenuto, definito inutile e nemmeno scatenato o contro qualcuno. Nessuno può dire cosa comporta come conseguenze, non è che la Cirinnà non passerà, anche fossimo 10 mln, ma un gesto d queste dimensioni può avere esiti imprevisti, solo per questa speranza si deve andare. A me spiace che non sia stato detto chiaro da chi avrebbe dovuto dirlo, e aggiungo che se nessuno andasse, cioè la piazza fosse vuota, credo sarebbe un triste giorno.. Meno male che anche se non incoraggiati ad andare, anzi scoraggiati da interventi simili, uno epistolare e uno in diretta molti noi andranno. Grazie e buona giornata

 
28/01/2016 - Gli adulti, i meno giovani e gli scontenti (Pierfrancesco Bernieri)

Dispiace leggere che gli adulti del Movimento come leggo qui e gli amici di CL di una volta vedano un divieto a partecipare o un sfilarsi dal Family Day. Sinceramente aldilà di essere di CL o meno credo che la prima scelta sia personale e concordo con Peppino Zola che si va in piazza non contro qualcuno o qualcosa. Mi rendo conto che in questi gironi serpeggia dentro e fuori CL un malumore a riguardo di quanto espresso a parole e nell'articolo del Corriere di Carrón. Siamo persone libere? Abbiamo una testa? Allora liberi di andare. Se fossi a Roma in quei giorni andrei anch'io ma per diversi motivi non posso. Ripeto anche qui che non si può passare la vita ad aspettare il "pass" del capo per vivere. Oppure essere delusi che il capo non abbia la preoccupazione in merito. Carron che non è il capo di CL ha reso noto chiaramente una visione ben oltre. Che ha dentro tutte le ragioni che sono le stesse del Papa e della Chiesa. La cosa che ho imparato da Giussani è la sua preoccupazione per una Fede più matura. Non ho mai sentito in lui come in Carron la preoccupazione di una azione da fare. E quando verrà fuori la legge sull'eutanasia o qualsiasi altro male cosa faremo? Ci sentiremo sempre come persone che devono difendere qualcosa? Non sarebbe meglio essere testimoni sul luogo di lavoro, in famglia per strada di una testimonianza? Di una Misericordia tanto per essere banali visto che siamo nell'anno?

 
28/01/2016 - Dio disegna! (claudia mazzola)

Grande Giuseppe! In effetti obbedire al Papa ed alla Chiesa è dovere.

 
28/01/2016 - grazie Peppino! (mauro bazzi)

Anch'io ci sarò come rappresentante dei frati Cappuccini di Bergamo e con me molti amici di CL di Bergamo. Non solo la fede in Cristo ci abilita a un giudizio su quanto lobbies varie, massoneria e demonio, vogliono imporre al popolo italiano, ma anche la ragione di chi può non essere cristiano, impone un giudizio critico su queste leggi ingiuste, distruttive della società e del bene comune. Dispiace solo che i vertici del Movimento di Cl abbiano perso questa capacità di giudizio sulla realtà secondo tutti i fattori, che aveva caratterizzato il Movimento facendone un punto di riferimento per tutti.

 
28/01/2016 - ringraziamento (calabrese carla)

Grazie Giuseppe. Voi adulti del Movimento mi state rendendo sempre più chiaro perchè venire a Roma il 30 gennaio