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Family Day 2016 / Unioni civili, battaglia su famiglia: genitori di omosessuali al Circo Massimo, legge strumentalizza gay (ultime notizie 29 gennaio)

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Matteo Renzi (Infophoto)  Matteo Renzi (Infophoto)

FAMILY DAY 2016, UNONI CIVILI: È BATTAGLIA SULLA FAMIGLIA. GENITORI DI OMOSESSUALI AL CIRCO MASSIMO, “LEGGE STRUMENTALIZZA I GAY“ (ULTIME NOTIZIE, 29 GENNAIO) - Domani in piazza, anzi al Circo Massimo per il Family Day 2016 ci saranno anche molti genitori di persone omosessuali, dell’associazione AGAPO (Associazione Genitori e Amici di Persone Omosessuali) che con una lettera direttamente agli organizzatori spiegano la loro scelta di essere presente per testimoniare contro la legge sulle Unioni civili. «Sosteniamo il rinforzo giuridico, ove necessario, dei diritti derivanti da una convivenza stabile, ma riteniamo completamente sbagliata l’omologazione delle unioni del stesso sesso al matrimonio e alla possibilità di adottare i figli». Secondo l’associazione il ddl Cirinnà non fa il bene delle persone omosessuali che vengono strumentalizzati dall’impianto di una legge sbagliata: «Come genitori sappiamo tutte le fatiche e i dolori del non poter avere dei figli naturali dalle loro relazioni, questo dolore deve essere rispettato e non strumentalizzato negando la realtà delle cose come fa questa legge». Accusa molto diretta quella di queste persone che vivono una situazione all’interno di famiglia dove il tema della omosessualità è ben presente: la tesi è semplice, in nome di una legge non si può negare la realtà dei fatti, ovvero che anche i figli di genitori omosessuali sono nati in origine da un padre ed una madre. Dargli torto in questo preciso caso è un passo ideologico e contro la realtà, a prescindere dal contenuto e dalle motivazioni.

FAMILY DAY 2016, UNONI CIVILI: È BATTAGLIA SULLA FAMIGLIA. IKEA, I BEATLES, E UN AMORE… NON GENEROSO (ULTIME NOTIZIE, 29 GENNAIO) - Meno uno, la vigilia del family day 2016 è presto che detta: domani ci sarà la manifestazione al Circo Massimo di Roma per difendere la famiglia tradizionale contro la legge sulle unioni civili in discussione in Parlamento. L’idea è quella di presentare circa un milione di persone come simbolo contro una norma che non piace a molti ma che sta generando uno scontro e una divisione nel paese che è davvero preoccupante. Un cortocircuito che si vede anche per le “contro-iniziative” al Family Day, a partire dall’Ikea di cui vi abbiamo documentato ieri ma che sortisce degli effetti anche oggi: domani, in tutti i negozi Ikea, un campagna dal titolo “Ikea Family Day” in cui la multinazionale svedese offre la possibilità di manifestare simbolicamente con un bacio per testimoniare come ogni forma d’amore, omosessuale, etero e qualsiasi altra modalità, sia valevole per i diritti civili. Ebbene, il tutto sarà accompagnato nei ristoranti dell’Ikea dentro ai centri commerciali con le note di All you need is love dei Beatles per rendere sempre meglio l’idea dell’iniziativa. Ma sentite le parole dei vertici Ikea come presentano il tutto: «Nessuno sconto, nessuna promozione, solo un bollino ricordo per rendere più unica la carta Ikea Family dei soci che vorranno essere con noi». Come dire, belli i diritti, viva la diversità e abbasso l’omofobia, però non aspettavi sconti eh, il commercio prima di tutto: però, mica male come iniziativa. 

FAMILY DAY 2016, UNIONI CIVILI: È BATTAGLIA SULLA FAMIGLIA. GANDOLFINI “FERMEREMO LA LEGGE, RENZI HA FORZATO LA MANO” (ULTIME NOTIZIE, OGGI 29 GENNAIO) - Siamo ormai alla vigilia del Family Day 2016, con sede al Circo Massimo di Roma dopo mesi e settimana di polemiche, provocazioni da entrambe le parti in gioco, i favorevoli alla legge sulle unioni civili della Cirinnà e i contrari che in gran parte si troveranno in piazza domani. Dopo le provocazioni di Ikea e Maison Gattinoni, risponde in un’intervista al Corriere il portavoce e organizzatore del Family Day, Massimo Gandolfini. «Saremo circa un milione, e il nostro input è frenare il ddl Cirinnà, chiediamo che il testo così come è venga fermato e rimandato in commissione Giustizia del Senato, dove peraltro non è mai stato discusso». Alla domanda poi se la piazza di domani potrà avere un effetto politico, nonostante non vi siano ufficialmente partiti o movimenti politici sul palco, la risposta di Gandolfini è molto diretta: «Noi invitiamo a guardare come i parlamentari voteranno sul ddl per capire come i partiti rispecchiano il vostro sentire. D quello si potrà anche valutare come votare al referendum costituzionale d’autunno, a cui il premier ha legato la sopravvivenza del proprio governo». Secondo il portavoce del Comitato “Difendiamo i nostri figli“ Renzi ha forzato la mano dopo che 32 senatori cattolici del Pd avevano provato a esprimere qualche dubbio di merito sulla legge. 

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