BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |

Vaccino a scuola / Firenze, bambina non va in classe per compagni non vaccinati: parla la madre (ultime notizie, oggi 29 gennaio 2016)

Vaccino a scuola, il caso di Firenze e i diritti in conflitto: la bambina non va a scuola perché i compagni non si vaccinano. I dettagli, il rebus che rimane e le parole del Ministero

Vaccino (Infophoto) Vaccino (Infophoto)

VACCINO A SCUOLA, COMPAGNI NON VACCINATI E LA BAMBINA NON PUÒ ANDARE IN CLASSE: DIRITTI IN CONFLITTO, PARLA LA MADRE (ULTIME NOTIZIE, OGGI 29 GENNAIO 2016) - Succede a Greve in Chianti, a Firenze, il caso del vaccino a scuola, o almeno del mancato vaccino in classe: come potete leggere qui sotto il caso specifico, una bambina malata di immunodeficienza non può andare a scuola per via di compagni che non sono vaccinati per scelta dei propri genitori. Dopo lo scoppio del caso, La Nazione di Firenze ha intervista la madre, Corinna Verniani, che in maniera molto diretta afferma l’esatta questione che sottende la vicenda in questione: «Laddove non arriva il buonsenso dovrebbe arrivare l’obbligo di legge». Il problema è il conflitto tra due diritti che per legge sono legittimi - diritto a istruzioni e quello a rifiutare i vaccini - ma per la madre della bimba la coercizione al vaccino è l’unica soluzione definitiva per tutelare ogni bambino, non soltanto la sua. «Se il vaccino non vogliono farlo per mia figlia che lo facciano pensando ai loro bambini, l’esperienza della rianimazione pediatrica lascia un dolore indescrivibile e pensare di poterlo evitare ad altri è un mio preciso impegno». Insomma, la questione è se della vaccinazione bisognare fare un obbligo o un “caldissimo” consiglio. «Quando manca la ragionevolezza, lo stato dovrebbe intervenire nella tutela di tutti, la vaccinazione è un atto di solidarietà», conclude la madre di Francesca.

VACCINO A SCUOLA, COMPAGNI NON VACCINATI E LA BAMBINA NON PUÒ ANDARE IN CLASSE: DIRITTI IN CONFLITTO (ULTIME NOTIZIE, OGGI 29 GENNAIO 2016) - Un caso davvero particolare che rigetta il problema del vaccino a scuola: succede a Firenze, anzi a Greve in Chianti dove una bambina regolarmente iscritta alla prima elementare non può andare in classe perché i suoi compagni non sono vaccinati. Come possibile tutto ciò? Purtroppo è molto semplice: la bimba, dopo una malattia avuta a due anni, è rimasta affetta da un forma di immunodeficienza che le impedisce di vaccinarsi e che di fatto la mette a rischio per alcune patologie che potrebbe prendere di colpo. Il fatto che alcuni compagni non siano vaccinati, per scelta dei loro genitori, mette a rischio la salute della bambina che quindi al momento non sta andando a scuola. La decisione di non vaccinare i figli è una scelta prevista dalla legge della Regione Toscana con decreto del Presidente della Repubblica del 1999: sono di fatto due diritti che vanno in conflitto in questo caso fiorentino. Da una parte l’istruzione della bimba dall’altra quello dei genitori degli altri bambini di non vaccinare i propri figli. Il caso sollevato dal Corriere ha visto l’immediato intervento del ministro dell’Istruzione, Stefania Giannini, che ha dichiarato “ogni bambino ha diritto all’istruzione, qualsiasi sia la sua condizione di vita, salute e stato sociale, perché è diritto fondamentale della persona come il diritto alla salute, all’espressione delle proprie idee”. Il problema rimane visto che per legge la mancata certificazione delle vaccinazioni non comporta il rifiuto di ammissione di alunni nella scuola dell’obbligo e quindi il rebus rimane. La Asl di Firenze, come ripete da tempo, il suo giudizio lo ha emesso dal momento che afferma come «tutta la comunità scientifica ritiene che oltre al miglioramento delle condizioni igieniche, le vaccinazioni restino uno strumento fondamentale e insostituibile per la prevenzione delle malattie infettive». Tutto vero, ma al momento non è vincolante.

© Riproduzione Riservata.