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SANTA MARTINA/ Santo del giorno, il 30 gennaio si celebra santa Martina

Pubblicazione:sabato 30 gennaio 2016

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SANTA MARTINA, SANTO DEL GIORNO: Il 30 GENNAIO SI CELEBRA SANTA MARTINA - Nella giornta di oggi, si ricorda Santa Martina. Prima di venire beatificata, era una nobile donna che visse attorno al III secolo dopo Cristo: Santa Martina faceva parte di una delle famiglie maggiormente potenti di Roma, visto che i suoi genitori erano nobili e soprattutto molto rispettati. In quel periodo, nella città, vigeva il politeismo, ma Santa Martina non sembrava condividere tale religione: il dover pregare per diverse divinità non veniva vista come azione pura da parte della ragazza, che col passare del tempo venne colpita dalla religione cristiana. La vita del figlio di Dio e tutte le precedenti scritture avevano fatto in modo che, Santa Martina, diventasse cristiana, anche se non poteva rendere pubblico il suo credo, anche se al periodo non erano in atto le persecuzioni contro le persone che professavano la religione cristiana. Col passare del tempo però, Santa Martina voleva fare in modo che, la maggior parte della popolazione, abbracciasse il cristianesimo e mettesse da parte il terrore per tutte quelle divinità che, secondo lei, erano inesistenti. Così, la nobile decide di predicare per poche persone, insegnando loro alcuni dei principi cardini della religione cristiana: inizialmente, il fatto che Santa Martina stesse adottando questo modo di fare non giunse alle orecchie del sovrano di Roma e dei suoi uomini, ma col passare del tempo, grazie anche alla voglia di Santa Martina di diffondere, con maggior decisione, il culto cristiano, fece in modo che i potenti di Roma venissero a conoscenza di tale informazione.  Per questo motivo, inizialmente Santa Martina venne arrestata e condotta nelle carceri, in attesa di una punizione che le permettesse di smettere di avere quel comportamento. La giovane donna però non voleva abbandonare il suo credo, visto che era abbastanza convinta di quanto sosteneva, venne condotta nei diversi tempi di alcune divinità, come ad esempio Giove e Marte. Ogni qualvolta Santa Martina entrava in questi luoghi definiti sacri, il tempo subiva la distruzione, visto che la statua e la struttura, venivano colpiti da un fulmine oppure da un terremoto. Gli uomini religiosi di Roma avevano una teoria che motivava tale situazione: secondo loro, gli dei erano veramente infuriati con Santa Martina e volevano punirla colpendo i luoghi dove ella si trovava. Per questo motivo, venne deciso di darla in pasto ad un leone molto vorace: la donna venne fatta entrare nella gabbia della bestia, dalla quale non sarebbe dovuta uscire viva. Ma ancora una volta, accadde un fatto inspiegabile: Santa Martina uscii illesa anche da questa condanna ed il leone, vedendola, decise di prostrarsi ai suoi piedi. Le guardie ed i potenti di Roma rimasero stupiti da questo fatto, visto che il leone non attaccò la donna. Per questo motivo, la donna venne torturata in cella: venne martoriata da degli uncini, in maniera tale che la donna potesse soffrire le pene dell'inferno. Una volta torturata e privata di ogni voglia di reagire, Santa Martina venne successivamente decapitata, come accadeva a molti martiri del periodo.


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