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DOPO IL CIRCO MASSIMO/ Dal Family day al Family faces, tocca ancora alla persona

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In piazza per il Family Day (Infophoto)  In piazza per il Family Day (Infophoto)

Però i principi li sistemi con un copia e incolla, invii e sei a posto, sistemato; lo dice anche la cronologia di whatsapp che sei a posto. La doppia spunta blu dice che hai comunicato. Sistemata la mailing list, il week end — aggiungo io pensando agli amici miei romani — ce l'hai libero.

Finalmente, dico, adesso un po' di realtà. Perché le persone non si fanno "sistemare". Vogliono parlare e non puoi fare copia e incolla dei tuoi e loro pensieri: dal cervello alla bocca ci devi mettere la faccia. Non conta quello che sai ma quello che sei. Sei quello che predichi? Te lo dirà la faccia di chi hai davanti. Con la vita di un altro a tu per tu, nessuna spunta blu. Solo facce. Benvenuta piazza. Benvenuta vita. Io, amici della piazza, vi leggerò con il mio amico dal tavolino di un bar, quello del caffè della settimana scorsa. E poi andrò a fare una passeggiata. Perché lunedì i problemi saranno ancora tutti sul tappeto. Sempre che abbiamo l'umanità e il cuore di porli onestamente a noi stessi: cosa faccio, io? qual è il mio compito, di me come genitore, insegnante, prete, libero professionista, padre e madre? Non il mio in quanto manifestante ma il mio di persona normale di domani e dopo? Rimesso nel cassetto il complotto massonico delle lobby atlantiche antifamiglia e progender, il Family day diventa il Family faces. Auguri a tutti noi.



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COMMENTI
09/02/2016 - Re: Troisi, Murtas, Dellisanti, ecc. (Mauro Leonardi)

Ho qualche difficoltà a rispondere a queste obiezioni. Forse per la sensazione che se riscrivessi gli articoli da capo a fondo non andrebbero bene comunque dal momento che un prete deve rimanere entro un determinato recinto. In ogni caso, ribadisco che credo che se ci saranno le unioni civili in Italia sarà perché gli italiani le vogliono e non perché sono manovrati da forze occulte. Così come quando un figlio prende un cattivo voto a scuola e dà la colpa al professore non è bene che un genitore faccia combutta con il figlio contro l'insegnante. Più di così non riesco ad essere chiaro. Mi spiace.

 
02/02/2016 - Articoli di don Mauro (Luigi Murtas)

Ma c'è qualcuno che riesce a capire cosa vogliono dire gli articoli di don Mauro? Io proprio no.

 
01/02/2016 - Non c'è limite.... (michele troisi)

Dopo il Leonardi politicamente corretto, oggi abbiamo il Leonardi schierato: prima ci trascina, con poco stile, in un suo battibecco personale con i suoi amici di Roma, poi getta continui dubbi su quanta gente in realtà c'era al Circo Massimo ed alla fine palesemente "irride" la teoria della lobby massonica. Non c'è che dire: ormai a furia di "gettare ponti", è arrivato dall'altro lato. Ora che sta là, le chiederemmo anche noi di essere trattati con un pò di carità e di tolleranza. (Non mi stancherò mai di dirlo: i preti facciano i preti, si occupino di anime, li confessino, si prendano a tu per tu i bei caffè, guardandovi negli occhi, di cui ultimamente ci parla, eccetera....Le battaglie fatele fare a noi laici...che voi proprio nun' ce' arrivate minimamente a capirle...)

 
31/01/2016 - Risposta di Leonardi al mio commento (ALBERTO DELLISANTI)

Gentilissimo Mauro Leonardi leggo la sua risposta e trovo confermata la sua aprioristica opinione negativa sulla domenica romana di chi si oppone, non alle Unioni Civili (tradite nel loro giustissimo significato patrimoniale, per proiettarle in un matrimonio omosessuale con il suo carico di lacerante ingiustizia) ma che si oppone, appunto, a ciò che pure un'alta autorità cattolica come Monsignor Galantino ha chiesto che sia stralciato dal DDL Cirinnà. Ossia le adozioni per gli omosessuali. Porta aperta per la fabbrica di bambini, nel barbaro modulo che gli nega di avere - come loro unico diritto in campo - sia la madre, sia il padre. Oltre a consentire il delittuoso strappo che si impone tra la donna assoldata per una gravidanza, e la creatura che mette al mondo, figlia sua già durante i nove mesi di grembo non solo fisico, ma anche psichico. E lei si attacca a qualche meschino che voleva un saluto dal Papa all'Angelus. Ma dai...

 
31/01/2016 - Commentino alla risposta (Giuseppe Crippa)

Indignate o amareggiate?

 
31/01/2016 - articolo di Feyles e articolo di Leonardi (ALBERTO DELLISANTI)

Che tristezza! Feyles ha le sue idee, liberissimo (tutti lo siamo grazie a Dio!) di coltivarle ed esporle. Il sacerdote Leonardi pure. Ci mancherebbe altro. Libertà del Sussidiario, anche, di farsi rappresentare da loro due, come articoli messi in prima posizione, a commento dell'evento di ieri a Roma. E di farsi rappresentare dal titolo dato all'articolo di Feyles, titolo che si sa che non è scelto da chi lo scive, ma dal giornale che lo pubblica. (Certo è un titolo coerente con il pensiero che vi è esposto, ma insomma, quante volte si usa un po' di diplomazia....). Che tristezza! Potevate mantenere il modulo osservato nei giorni scorsi, con alterni articoli di chi non voleva la Manifestazione, e di chi invece la desiderava.

RISPOSTA:

A 24h di distanza dal pezzo, devo dirle che non cambierei una riga. Per dirle qual è il clima generato dalla gente del Circo Massimo le dico una cosa: che mi ha cercato il sito Papaboys per chiedermi un pezzo sul fatto che sono arrivate loro lungo la giornata da parte di gente del Family Day mail indignate perché il Papa non ha parlato del Family Day all'Angelus. Se questo è il clima... ML